Il Nord-Est perde altri 1.400 abitanti: in calo 49 Comuni su 58
La nuova fotografia demografica del territorio: dai 230.426 residenti di fine 2024 si scende a 229.027. In dodici mesi persi 1.399 abitanti, circa lo 0,6%. Castrovillari registra il calo assoluto, mentre Villapiana guida i Comuni in crescita
CORIGLIANO-ROSSANO – Millequattrocento abitanti in meno in appena dodici mesi. È questa la misura più immediata dello spopolamento che continua a interessare la Calabria del Nord-Est. In pratica, è come se un Paese come Calopezzati o San Giorgio Albanese venisse svuotato di gente. E tutto questo in soli 365 giorni. Impressionante!
Mettendo insieme i dati demografici dei 58 Comuni della Sibaritide, del Pollino, dell’Alto Jonio e della Sila Greca, il territorio passa dai 230.426 residenti registrati al 31 dicembre 2024 ai 229.027 del 1° gennaio 2026: significa 1.399 persone in meno, una contrazione di circa lo 0,61% in un solo anno. I dati comunali aggiornati al 1° gennaio 2026 sono di fonte Istat.
Quarantanove Comuni perdono residenti
Ma è soprattutto la diffusione del fenomeno a restituire la dimensione del problema: 49 Comuni su 58 chiudono il 2025 con meno abitanti rispetto all’anno precedente. Soltanto nove crescono.
In termini assoluti il calo maggiore si registra a Castrovillari, che passa da 20.605 a 20.431 residenti, perdendone 174. Seguono Laino Borgo (-105), Altomonte (-94), Spezzano Albanese (-92) e Trebisacce (-71). I dati aggiornati confermano per Castrovillari 20.431 residenti, per Laino Borgo 1.578, per Altomonte 3.943 e per Spezzano Albanese 6.388.
Il segno positivo resta invece circoscritto a poche realtà. Villapiana guadagna 83 residenti, passando a 5.612; Corigliano-Rossano cresce di 71, raggiungendo quota 74.403; Crosia sale di 45 e Cassano all’Ionio di 30.
Non sono tutti emigrati
Il dato va però letto correttamente. I 1.399 residenti persi non corrispondono a 1.399 persone emigrate: la variazione complessiva della popolazione è il risultato del saldo naturale – quindi nascite e morti – insieme ai trasferimenti di residenza in entrata e in uscita.
Ed è proprio qui che si apre la seconda parte dell’analisi. L’Eco dello Jonio aveva già evidenziato nei mesi scorsi quanto la crisi demografica pesi soprattutto sui piccoli centri: 39 dei 58 Comuni risultavano sotto la media italiana per natalità, mentre nelle aree interne si registrano alcuni dei tassi di mortalità più elevati del comprensorio.
La nuova fotografia aggiunge adesso un altro tassello: in un solo anno quasi l’85% dei Comuni della Calabria del Nord-Est ha perso popolazione. Capire quanto di questa perdita dipenda dalle poche nascite, quanto dall’invecchiamento e quanto invece dalle persone che decidono di trasferirsi altrove sarà il passo successivo.