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«Sui TIS le pezze sono peggio del buco. Alla fine sarà un massacro»

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CORIGLIANO-ROSSANO – Anche il sindaco, Flavio Stasi, interviene sulla questione dei TIS. «Per settimane - dichiara in una nota - abbiamo chiesto alla precedente Giunta regionale, cioè al nuovo Esecutivo calabrese, con una spolverata di azzurro chiaro, di rivedere la follia di una procedura che avrebbe creato ingiustizie, disparità e macelleria sociale. Inutile tornare su una delle prese in giro più importanti di questi mesi, che ha anche influito su una forzatissima campagna elettorale, ovvero che la Regione vanta di abbattere il precariato scaricando tutti i costi sui Comuni, ovvero sui cittadini».

«Un primo disastro - osserva - è rappresentato proprio dai numeri delle adesioni: sono centinaia i tirocinanti esclusi dal percorso di stabilizzazione esattamente come avevamo previsto. Cosa ne sarà di questi lavoratori non è chiaro, ma soprattutto si è creata una disparità all'interno del medesimo bacino lavorativo e non per meritocrazia, bensì per circostanze totalmente indipendenti da ogni singolo lavoratore, ovvero le condizioni economico-finanziarie di ogni ente».

«Tra le varie rassicurazioni che erano state date ai Comuni c'era quella che il fondo storicizzato, i miseri 5 milioni di euro messi a disposizione dal Governo - ovvero lo zero virgola zero di una manovra finanziaria che evidentemente non tiene conto del destino di 3600 famiglie, forse perché calabresi e non venete o lombarde – sarebbe stato comunque redistribuito sugli enti comunali che avrebbero aderito alla famigerata piattaforma. Ieri si sono aperte ufficialmente le procedure presso il Centro per l'Impiego e di questa redistribuzione nemmeno l'ombra, a danno degli enti comunali e dei lavoratori. Probabilmente la Giunta regionale vuole tenersi per sé questo tesoretto da usare poi per coprire i propri disastri. Ed a proposito di disastri, la ciliegina sulla torta di questa procedura totalmente sconclusionata e socialmente ignobile riguarda la procedura per la stabilizzazione presso il Centro per l'Impiego, qui potranno fare domanda anche i poveri over 60, che nel frattempo avevano mandato via con un calcio nel sedere ed erano stati esclusi dalla piattaforma e, per questo, gran parte dei Comuni non li hanno inseriti nei piani assunzionali».

«Il risultato? Dopo una guerra tra poveri di diversi enti, ci sarà una guerra tra poveri Comune per Comune, con lavoratori pronti alle stabilizzazioni - per le quali le Amministrazioni Comunali avevano fatto i salti mortali sia dal punto di vista amministrativo che finanziario - che saranno rimpiazzati con degli altrettanto meritevoli over 60. Lo scenario che abbiamo di fronte, infatti, è che tutti i TIS parteciperanno a tutte le procedure per paura di perdere il treno da 50 posti per il quale ci sono 100 passeggeri».

«Sia chiaro: il percorso che era stato prefigurato per gli ultra sessantenni era poco dignitoso, ma questo avrebbe meritato una procedura ed una copertura finanziaria ad hoc. La soluzione proposta da questi macellai sociali, invece, è sempre la stessa: dopo aver scaricato tutto sui Comuni ora si scarica direttamente sui lavoratori. Abbiamo chiesto in ogni fase dei confronti, dei correttivi che non sono mai stati presi in considerazione, e ribadiamo la necessità di rivedere una parte della procedura prima che questa provochi danni sociali irreparabili, a partire dalla necessità di una procedura ad hoc per reintegrare i lavoratori ultrasessantenni e redistribuire sugli enti beneficiari i fondi storicizzati. La campagna elettorale meno democratica della storia della Repubblica è finita: ci auguriamo che i tempi siano maturi per aprire un confronto».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.