Nuova Statale 106, assegnati i lavori tra Crotone e Simeri Crichi. Rapani: «Tappa decisiva»
Il senatore di Fratelli d'Italia: «Risultato che premia la linea del Governo Meloni e il lavoro condotto sin dal primo giorno con Anas»

ROMA – «I risultati arrivano quando si lavora con serietà e costanza. Oggi è un giorno importante per la Calabria e per tutto il Mezzogiorno. La definitiva aggiudicazione dei lavori per la realizzazione della nuova SS106, nel tratto a quattro corsie da Crotone Papanice a Simeri Crichi, rappresenta una tappa decisiva verso la modernizzazione delle nostre infrastrutture».
A dichiararlo è il senatore Ernesto Rapani (FdI), commentando con soddisfazione l’esito delle procedure di gara, che hanno visto l’assegnazione degli ultimi cinque lotti dell’opera.
La gara d’appalto, suddivisa in cinque lotti, è stata vinta da altrettante imprese con riconosciuta esperienza nel settore dell’ingegneria civile. Si chiude così un percorso amministrativo che ha visto, nel corso degli ultimi mesi, il primo lotto (progetto bandiera) già aggiudicato e che ora entra nella fase operativa.
«È la dimostrazione tangibile – afferma Rapani – di come l’azione del Governo Meloni non sia fatta di annunci, ma di interventi concreti. Fin dalla prima legge di bilancio, il Governo ha stanziato 3 miliardi di euro destinati alla nuova SS106: un segnale chiaro di attenzione verso una terra che per troppo tempo è rimasta ai margini».
Il senatore sottolinea come il percorso sia ancora in evoluzione: «In attesa dell’aggiudicazione dei due lotti della tratta Sibari–Coserie, si continua a lavorare in sinergia con Anas per reperire le risorse necessarie al completamento del collegamento Coserie–Crotone. Un’arteria critica, storicamente dimenticata, che merita attenzione e interventi urgenti. Ripristinare questa stortura storica non è solo una priorità politica, ma un atto di giustizia verso un territorio penalizzato su più fronti».
«Non ci siamo mai fermati – conclude Rapani – e non ci fermeremo ora. La nostra visione infrastrutturale è chiara: servono strade sicure, moderne, capaci di garantire collegamenti rapidi e affidabili. «La nuova SS106, insieme alla ferrovia, ai collegamenti marittimi e all’aeroporto, sarà motore dello sviluppo economico, turistico e sociale dell’intera fascia ionica»