3 ore fa:Autotrasportatori in protesta a Campotenese, il sindaco Paolo Pappaterra al fianco dei lavoratori
3 ore fa:Dall’Arcidiocesi di Rossano-Cariati il corso per facilitatori di CAA: iscrizioni entro il 31 ottobre
5 ore fa:Cassano, Mungo attacca la maggioranza: «Fa la voce grossa, poi si veste da vittima»
4 ore fa:Presìdi rimossi, ma trasporti in affanno: la Prefettura apre alla scorta dei mezzi
41 minuti fa:Sila-Mare, riapre il ponte crollato: martedì il collaudo e poi l'apertura al traffico
1 ora fa:Verso la riapertura del Pronto Soccorso di Castrovillari nei locali rinnovati: la soddisfazione di Forza Italia
2 ore fa:Black Friday 2026: sconti in anticipo e un giro d'affari da 2 miliardi. Il decalogo contro le truffe
2 ore fa:Sanità nel baratro a Terranova da Sibari, l'opposizione all'attacco: «Settore in completo abbandono»
4 ore fa:Laino Borgo, il fagiolo poverello bianco torna in piazza: sabato la sagra dei sapori contadini
5 ore fa:Vigili del Fuoco a Trebisacce, arriva il personale: passo avanti verso il presidio permanente

In Calabria le strutture sanitarie possono ottenere autorizzazioni con autodichiarazioni

1 minuti di lettura

CATANZARO - «È inaccettabile che in Calabria le strutture sanitarie possano ottenere autorizzazioni anche semplicemente con autodichiarazioni, senza controlli veri e propri né prima né dopo. Un sistema che mette a rischio la salute dei pazienti e del personale sanitario. È uno scandalo che grida vendetta. Per questo il M5S ha depositato un'interrogazione rivolta a Roberto Occhiuto, nella sua doppia veste di Presidente pro tempore della Regione e Commissario ad acta della sanità calabrese. Vogliamo sapere se intende smetterla di girarsi dall'altra parte mentre ospedali e cliniche operano senza i requisiti minimi organizzativi, strutturali e tecnologici».

Lo dichiarano in una nota la deputata M5S Vittoria Baldino e il capogruppo M5S in Consiglio Regionale Davide Tavernise.
 
«Dove sono finiti i controlli previsti per legge? Le Commissioni Aziendali e i Nuclei Aziendali Controlli Esterni – continuano Baldino e Tavernise – dovrebbero vigilare sull'idoneità delle strutture, ma scarse sono le informazioni pubblicate nelle sottosezioni "Amministrazione Trasparente" delle ASP. Questo silenzio è inaccettabile. Non si può continuare ad autorizzare reparti critici, come le terapie intensive, senza verificare il rispetto dei requisiti igienico-sanitari o la presenza effettiva di personale qualificato».
 
«Nell'interrogazione – spiegano Baldino e Tavernise – chiediamo a Occhiuto se esiste un piano strutturato di controlli, con quale frequenza vengano effettuati, se i report dei NACE vengano trasmessi agli uffici regionali e soprattutto perché questi dati non siano adeguatamente pubblicati. La sanità non è un affare privato: i cittadini hanno il diritto di sapere se gli ospedali e le cliniche in cui si curano rispettano gli standard previsti per legge».

«Pretendiamo che le strutture, pubbliche e private, siano sicure, dotate del personale previsto, delle tecnologie necessarie e che rispettino turni e riposi del personale sanitario. Se Occhiuto vuole davvero liberare dal commissariamento la sanità calabrese, allora inizi col garantire trasparenza e sicurezza. Altrimenti ammetta che sotto la sua gestione chi è amico del potere può continuare a operare nell'ombra, senza controlli e senza vergogna. I cittadini calabresi meritano una sanità seria, non un sistema opaco che mette a rischio le loro vite» concludono Baldino e Tavernise.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.