12 ore fa:Morano Calabro: prosegue il progetto de “L’Orto Incolto”. Ambiente e inclusione al centro del PNRR
11 ore fa:Colpo esterno dell'Asd Corigliano: Avallo decide, cuore e gioco per espugnare Trebisacce
15 ore fa:«Sette anni senza risposte»: l'affondo di Forza Italia e Movimento del Territorio su Stasi
12 ore fa:Riorganizzazione spoke Co-Ro, lo sfruculiamento di Stasi : «Spostamenti inutili per nascondere clamoroso ritardo nuovo ospedale»
13 ore fa:A Co-Ro torna il Premio Harmonika: giovani talenti in scena dal 15 al 17 maggio
13 ore fa:Elezioni Castrovillari, la partita è aperta: quattro candidati (forse) e il civismo che può sparigliare le carte
11 ore fa:Themesen vince il derby e rilancia la corsa play-off: 2-1 al Città di Corigliano Rossano
14 ore fa:A Laino Borgo nasce il Bee Hotel: scuola e natura insieme per salvare gli insetti impollinatori
16 ore fa:La Vignetta dell'Eco
15 ore fa:Frascineto Adventures, iscrizioni chiuse e una comunità di 128 soci pronti all'avventura

In Calabria le strutture sanitarie possono ottenere autorizzazioni con autodichiarazioni

1 minuti di lettura

CATANZARO - «È inaccettabile che in Calabria le strutture sanitarie possano ottenere autorizzazioni anche semplicemente con autodichiarazioni, senza controlli veri e propri né prima né dopo. Un sistema che mette a rischio la salute dei pazienti e del personale sanitario. È uno scandalo che grida vendetta. Per questo il M5S ha depositato un'interrogazione rivolta a Roberto Occhiuto, nella sua doppia veste di Presidente pro tempore della Regione e Commissario ad acta della sanità calabrese. Vogliamo sapere se intende smetterla di girarsi dall'altra parte mentre ospedali e cliniche operano senza i requisiti minimi organizzativi, strutturali e tecnologici».

Lo dichiarano in una nota la deputata M5S Vittoria Baldino e il capogruppo M5S in Consiglio Regionale Davide Tavernise.
 
«Dove sono finiti i controlli previsti per legge? Le Commissioni Aziendali e i Nuclei Aziendali Controlli Esterni – continuano Baldino e Tavernise – dovrebbero vigilare sull'idoneità delle strutture, ma scarse sono le informazioni pubblicate nelle sottosezioni "Amministrazione Trasparente" delle ASP. Questo silenzio è inaccettabile. Non si può continuare ad autorizzare reparti critici, come le terapie intensive, senza verificare il rispetto dei requisiti igienico-sanitari o la presenza effettiva di personale qualificato».
 
«Nell'interrogazione – spiegano Baldino e Tavernise – chiediamo a Occhiuto se esiste un piano strutturato di controlli, con quale frequenza vengano effettuati, se i report dei NACE vengano trasmessi agli uffici regionali e soprattutto perché questi dati non siano adeguatamente pubblicati. La sanità non è un affare privato: i cittadini hanno il diritto di sapere se gli ospedali e le cliniche in cui si curano rispettano gli standard previsti per legge».

«Pretendiamo che le strutture, pubbliche e private, siano sicure, dotate del personale previsto, delle tecnologie necessarie e che rispettino turni e riposi del personale sanitario. Se Occhiuto vuole davvero liberare dal commissariamento la sanità calabrese, allora inizi col garantire trasparenza e sicurezza. Altrimenti ammetta che sotto la sua gestione chi è amico del potere può continuare a operare nell'ombra, senza controlli e senza vergogna. I cittadini calabresi meritano una sanità seria, non un sistema opaco che mette a rischio le loro vite» concludono Baldino e Tavernise.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.