1 ora fa:Avviata la causa di beatificazione di Don Diana, Garofalo: «La sua morte ha dato frutti»
7 minuti fa:Castrovillari, Noi di Centro nomina Nino Stabile coordinatore: partita la fase pre-elettorale
3 ore fa:Sibaritide e Valle de Trionto piegate dal maltempo: ancora disagi per i residenti. Interventi in fase di studio
2 ore fa:Castrovillari, Festival della Legalità 2026: un grande laboratorio diffuso di cittadinanza attiva
2 ore fa:Ciclone Jolina nella Sila greca, l'epicentro a Pietrapaola ( 240 mm). La devastazione? 10 km più a nord, nel delta del Trionto
4 ore fa:Corigliano celebra le sue radici: presentazione del nuovo libro di Luigi Petrone
5 ore fa:Anffas Co-Ro, voto persone con disabilita più semplice: nuove regole per le elezioni del 22 e 23 marzo
37 minuti fa:Amendolara, via al Piano Spiaggia: regole per 8 km di costa e rilancio del turismo
5 ore fa:Amendolara, torna il Concorso Internazionale di musica Gustave Mahler
1 ora fa:Quarant’anni di Calabria in un piatto: Pasta Pirro celebra la sua storia

Festa della Liberazione, Greco (Italia Viva): «Il ricordo di Papa Francesco si intreccia con i valori della Resistenza»

1 minuti di lettura

COSENZA - La notizia della scomparsa di Papa Francesco scuote profondamente anche la Calabria. Una terra che ha sentito forte il suo abbraccio, che ha accolto e custodito il suo messaggio come una speranza concreta contro la paura e l'omertà.

Italia Viva Calabria, attraverso le parole della sua responsabile regionale Filomena Greco, esprime cordoglio per la perdita di un Pontefice coraggioso, che ha saputo parlare al cuore del popolo, anche nei luoghi più feriti d'Italia.

Era il 21 giugno 2014. Il Santo Padre giunse a Cassano Jonio, in una terra segnata dalla presenza della 'ndrangheta, e con parole semplici e potentissime dichiarò che chi aderisce alla mafia non è in comunione con Dio: è scomunicato. Non fu solo un atto ecclesiastico, fu un terremoto morale. Quel giorno, Papa Francesco non parlò solo ai credenti, parlò all'anima profonda della Calabria.

«Papa Francesco è stato un profeta dei nostri tempi. Quando venne a Cassano Jonio - dichiara Filomena Greco - e pronunciò parole durissime contro la 'ndrangheta, la Calabria comprese che non era sola».

«Il Santo Padre definì la mafia "adorazione del male". Lo fece qui, tra la nostra gente. Non con diplomazia, ma con la forza evangelica di chi sceglie da che parte stare. "Non si può vivere una doppia vita, non si può adorare Dio e il male. Questo male va combattuto, va allontanato" — disse Papa Francesco, guardando negli occhi i calabresi».

«In questi giorni in cui l'Italia celebra il 25 aprile, Festa della Liberazione, il ricordo di Papa Francesco si intreccia con i valori della Resistenza: la libertà, il coraggio, la dignità. Proprio come allora, anche oggi c'è bisogno di una scelta netta contro ogni forma di oppressione, violenza e paura».

«Papa Francesco ci ha insegnato che non si è liberi davvero finché si è sotto il ricatto della mafia o del silenzio. La sua voce - aggiunge Greco - fu un atto di liberazione per la nostra terra. Oggi, rinnoviamo l'impegno a non tradire quel messaggio. A continuare a lavorare per una terra libera da ricatti, da silenzi e da paure. Papa Francesco ha scelto la Calabria per spezzare il silenzio. E noi, con lui nel cuore, continueremo a farlo» conclude.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.