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«Palazzi di pregio trasformati in dormitori sociali per extracomunitari», Straface attacca la giunta Stasi

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CORIGLIANO-ROSSANO – «Gli immobili comunali di pregio che impreziosiscono il patrimonio di beni culturali ereditato dalla Città di Corigliano–Rossano non vengano trasformati in dormitori sociali per extracomunitari (a quanto pare irregolari). Si investa, piuttosto, nel completamento della ristrutturazione di Palazzi come quello del Pendino, progettato per avere vita nuova come Ostello della Gioventù e centro direzionale del Parco naturale regionale Valle del Coriglianeto e quindi, come attrattore turistico».

È quanto dichiara la consigliera regionale e comunale Pasqualina Straface, sottolineando come «la questione migratoria che continua ad interessare in particolar modo il centro storico di Corigliano ed il borgo storico marinaro di Schiavonea sia completamente sfuggita di mano all’Amministrazione Comunale guidata da Flavio Stasi: anziché gestire il fenomeno crescente in modo strutturale e lungimirante, si è finora limitato ad interventi emergenziali privi di una visione chiara e di ampio respiro».

«Il caso di Boscarello restituisce una fotografia impietosa: le occupazioni abusive di immobili abbandonati, spesso ridotti in condizioni di estremo degrado, hanno trasformato alcune zone in veri e propri ghetti, alimentando un crescente senso di insicurezza e di abbandono. In questo, l’Esecutivo Stasi ha gravi responsabilità. Nonostante il contributo dei migranti all’economia locale, specialmente nel settore agricolo, mancano del tutto piani di integrazione che possano consentire loro di diventare parte attiva della comunità. La mancanza di un censimento chiaro della popolazione extracomunitaria e di strumenti adeguati a gestire le dinamiche migratorie rende la situazione ancor più difficile da affrontare».

«Tra le scelte più discutibili v’è quella poi di destinare immobili storici e culturali, come il Palazzo Taverna e il Palazzo del Pendino (ristrutturato per 1,5 milioni di euro con la passata Giunta Straface e dotato di 14 camere, 47 posti letto, servizi, cucina, reception, ufficio direttivo, sala ristorante, sala bar, sala tv, atrio) a centri di accoglienza per migranti».

«Si tratta di una decisione che – continua il consigliere comunale e regionale – non solo rischia di compromettere destinazione, valorizzazione e potenziale attrattivo del patrimonio culturale cittadino, ma si pone in netto contrasto con quello che dovrebbe essere l’indirizzo turistico e culturale della destinazione Corigliano-Rossano come Città d’arte. Questa prospettiva, come sempre priva di visione e strategia – conclude la Straface – rischierebbe di condannare definitivamente l’area urbana di Corigliano al caos sociale ed all’insicurezza urbana».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.