1 ora fa:Cariati, dalla Regione oltre 800 mila euro per la sicurezza della Caserma dei Carabinieri
3 ore fa:Sport e turismo, Corigliano-Rossano capitale della pallavolo ASI: centinaia di atleti al Villaggio Itaca Nausicaa
2 ore fa:Riserve di Tarsia e Foce Crati, gli studenti scrivono un libro su miti, simboli e biodiversità
16 ore fa:Ferriti di zinco nella Sibaritide, Cassano verso il biomonitoraggio: «Ora sapremo cosa quei veleni hanno lasciato nei corpi»
27 minuti fa:Castrovillari accende l'estate della musica: torna Suoni Festival, tre giorni nel cuore del borgo antico
15 ore fa:Acqua, agricoltura e futuro: il Majorana unica scuola cosentina scelta dal Consorzio di Bonifica
57 minuti fa:Co-Ro, ufficio Agenzia delle Entrate-Riscossione chiuso senza preavviso: cittadini lasciati davanti alla porta
3 ore fa:Antimafia e garantismo, la riflessione di Rapani: «Due pesi e due misure, Scarpinato avrebbe dovuto lasciare»
2 ore fa:Maturità 2026, gli auguri del Comune di Cariati agli studenti: «Guardate al futuro con fiducia»
15 ore fa:Cariati, il PPI diventa Pronto Soccorso. Scutellà: «Ora personale e servizi, non basta una delibera»

«L'autonomia differenziata è indecente anche per la Corte Costituzionale»

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - «La bocciatura senza appello dalla Corte Costituzionale sull'autonomia differenziata, segna un momento storico di ripristino della verità e della supremazia della buona politica». È quanto dichiarano Alessia Alboresi e Giuseppe Campana, rispettivamente co-portavoce e coordinatore regionali del partito.

«La Consulta – spiegano – ha dichiarato incostituzionali praticamente tutti quei pilastri fondativi del testo voluto dal governo delle destre, segnando ancora una volta in maniera inconfutabile l'Unità costituzionale della Repubblica e rigettando, si spera in maniera definitiva, ogni idea si una Italia "a due velocità", del nord e del sud».

«La Corte Costituzionale ha infatti invalidato tutti quei punti che minavano l'unità e il principio di sussidiarietà che stanno alla base dalla nostra Carta costituzionale, in particolare – evidenziano ancora Alboresi e Campana – ha bocciato il meccanismo discrezionale della definizione dei Livelli essenziali delle prestazioni per i diritti sociali e civili, che nel disegno Calderoli risultavano vaghi e comunque nelle esclusive mani del governo. La Consulta dichiara incostituzionali poi altre norme centrali della legge Calderoli, pur ritenendo non fondata la questione di costituzionalità dell'intera legge posta da quattro Regioni (Puglia, Toscana, Sardegna e Campania). Il comunicato della Corte costituzionale, che anticipa in sintesi i contenuti della sentenza, conferma ciò che come Verdi Europa e Avs sosteniamo e abbiamo sempre sostenuto: la totale aberrazione della legge. Ci siamo mobilitati e abbiamo attuato atti concreti fuori e dentro al Parlamento, fino alla raccolta delle firme per il referendum, contro una legge che spaccherebbe l'Italia definitivamente in due, negando diritti e dignità a milioni di cittadini».

«Continueremo a tenere alta la guardia – concludono Alessia Alboresi e Giuseppe Campana – consapevoli di aver vinto, per ora, solo una prima manche della partita, certi che da parte del Governo non ci sarà nessun dietrofront su questa proposta indecente è inaccettabile».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.