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«La città affonda e Stasi dà la colpa a tutti tranne che a sé stesso»

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CORIGLIANO-ROSSANO - «Mentre la città affonda, l’amministrazione Stasi si rifugia, come al solito, nello scaricabarile. Invece di vergognarsi per aver fatto perdere a Corigliano-Rossano un’opportunità unica – un investimento da 60 milioni di euro e oltre 200 posti di lavoro diretti, senza contare l’indotto – il sindaco ha il coraggio di passare al contrattacco». Lo dichiara Pietro Lucisano, consigliere Comunale Uniti per Corigliano- Rossano.

«Se non fosse tristemente noto per la sua abilità a “girare la frittata” - aggiunge - verrebbe da chiedersi se Stasi non soffra di un Disturbo Narcisistico di Personalità (DNP). I manuali di psicologia lo descrivono bene: chi ne è affetto non accetta mai critiche, rifiuta di assumersi responsabilità e dà sempre la colpa agli altri. Proprio come fa il nostro sindaco, che ora cerca di addossare il fallimento dell’investimento di Baker Hughes al governatore della Calabria. E così, Stasi vorrebbe farci credere che Occhiuto, promotore dell’investimento, lo abbia fermato per “giochetti politici”. Surreale, se non fosse tragico. E il ricorso che lo stesso Stasi ha presentato contro l’investimento al Presidente della Repubblica? Dimenticato, come tutto ciò che non serve alla sua narrazione distorta. Burocrati a Corrente Alternata: Stasi Blocca lo Sviluppo della Città».

«Quando si tratta di bloccare opportunità per la città, Stasi è un maestro nel trovare cavilli burocratici e nel rifugiarsi dietro il linguaggio del “burocratese”, ma solo quando gli conviene. A corrente alternata, usa la burocrazia come scudo per mascherare la sua totale mancanza di visione e coraggio. Eppure, quando c’è una reale convinzione e volontà di fare, le soluzioni si trovano sempre, nel rispetto della legge. Ma Stasi preferisce usare l’ostacolo legale come alibi, piuttosto che affrontare i problemi e cercare soluzioni concrete per lo sviluppo della città. La verità è che Stasi è sempre stato contro l’investimento di Baker Hughes. Del resto, è noto il suo atteggiamento ostile verso gli investimenti privati, a meno che non siano sotto il suo totale controllo».

«Ora, durante il consiglio comunale ad hoc sull’investimento, lui e i suoi adepti, così come il presidente del consiglio, ripeteranno il solito ritornello: non sono contrari, purché gli investitori scelgano i luoghi, i tempi e le condizioni che decide Stasi. E solo se è nella giornata giusta. Tutto per mantenere la facciata di un sindaco che “comanda” e “guida” la città senza interferenze. Intanto, però, mentre lui gioca a fare l’uomo forte, gli investimenti scappano, e con essi il futuro della città. La situazione è sotto gli occhi di tutti. Corigliano-Rossano, un tempo dinamica, piena di vita e commercio, oggi è una città stanca e ripiegata su se stessa. Via Nazionale e Viale Margherita, nell’area Urbana di Rossano, un tempo simboli di un commercio fiorente, sono oggi ridotti a viali fantasma, con negozi chiusi, luci spente e serrande abbassate. I cittadini, demoralizzati, preferiscono andare altrove per cercare un minimo di vitalità, fuggendo dalla desolazione che cresce giorno dopo giorno».

«E mentre la città si spegne - continua Lucisano - Stasi non ha uno straccio di strategia per il rilancio. Nessuna visione per il futuro, nessuna idea per invertire questa drammatica rotta. È più impegnato a tessere trame politiche, a coltivare clientele e a cercare consenso bypassando i concorsi pubblici – come denunciato recentemente – piuttosto che governare davvero la città. Corigliano-Rossano sta affondando, e lui continua a suonare la sua musica. Se non ci sarà un cambio di rotta immediato, il disastro sarà completo. Le famiglie fanno già fatica a sopravvivere, soffocate dall’aumento del costo della vita e dalla mancanza di lavoro. I giovani fuggono in massa, disperati, alla ricerca di un futuro che qui non riescono a intravedere. Persino i pensionati, che avrebbero il diritto di godersi una tranquilla vecchiaia, pensano di abbandonare la città per raggiungere i figli emigrati».

«Questa emorragia di risorse umane ed economiche - conclude - sta uccidendo lentamente la nostra comunità. E Stasi, invece di fare qualcosa, osserva impassibile, protetto nel suo mondo di arroganza e autocompiacimento. Ma la città merita di più. Merita una guida capace di immaginare un futuro di crescita e sviluppo, una guida che non tema il confronto con la realtà e che sappia prendersi la responsabilità dei propri errori. Corigliano-Rossano non può più permettersi di aspettare».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.