57 minuti fa:A Rossano il musical su Chiara e Francesco: la Cattedrale diventa teatro di fede
2 ore fa:Co-Ro, 3° Megalotto SS106: Fillea Cgil primo sindacato nel cantiere SS106 Jonica
4 ore fa:Maracanã Sport - In onda la diciassettesima puntata della trasmissione sportiva
1 ora fa:Piana di Sibari, disastro idrogeologico dopo l’esondazione del Crati: 900 ettari danneggiati
3 ore fa:Laghi di Sibari, criticità sul tratto finale del Crati: il Comitato chiede la messa in sicurezza
2 ore fa:Diga di Tarsia, si alimentano sospetti: «Per anni senza collaudo e mai autorizzata a pieni volumi»
4 ore fa:Co-Ro, Croce Rossa festeggia 30 anni: evento con il presidente nazionale e progetti sul futuro del territorio
4 ore fa:Nascono i “Guardiani del Crati”: «Basta tragedie annunciate»
1 ora fa:A Co-Ro un confronto pubblico sul referendum per la riforma della giustizia
27 minuti fa:Corigliano-Rossano, scontro politico sul Crati dopo l’esondazione: accuse al sindaco Stasi sulla gestione dei lavori

«Un solo reparto di medicina sullo Jonio cosentino. 25 posti letto per oltre 250mila potenziali utenti»

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - «Venticinque posti letto per una popolazione che d'estate supera le 250mila unità. Un solo reparto di Medicina, quello di Corigliano, che deve coprire un'area vasta che da Roseto Capo Spulico arriva fino a Cariati, superando gli 89 chilometri di costa». È quanto dichiara il consigliere regionale e capogruppo del Movimento 5 Stelle, Davide Tavernise

«Sono questi - precisa - i numeri impietosi della sanità sullo Ionio cosentino, che non permettono di raggiungere i livelli minimi di assistenza e azzerano il diritto alla salute delle popolazioni residenti. Non ci dobbiamo meravigliare dunque se per cercare cure dignitose i cittadini continuano a perpetrare l'emigrazione sanitaria. Eppure per ovviare al problema la soluzione è già nelle mani del presidente della Giunta regionale, nonché Commissario ad acta per l'attuazione del Piano di rientro dal disavanzo del settore sanitario della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, con il quale, da tre anni ormai ho ingaggiato una vera e propria battaglia per riaffermare priorità che sembrano essere scomparse dal radar della politica. La soluzione consiste nella riapertura dei reparti di Medicina di Cariati e Trebisacce, così come previsto dal Piano Operativo Regionale, che porterebbero in dote altri 40 posti letto andando a risollevare una situazione che oggi è paradossalmente tragica».

«Se qualcosa funziona oggi nella nostra sanità, e in queste condizioni, - conclude - è solo grazie all'abnegazione dei tanti operatori sanitari che ogni giorno si rimboccano le maniche per salvare il salvabile. È loro che Occhiuto dovrebbe ringraziare ogni giorno, invece di inondarci con  la solita propaganda che non trova fondamento nei fatti. E i fatti, dopo tre anni di governo, sono impietosi».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.