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Innovazione del sistema sanitario: approvato dl sulle liste d’attesa

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ROMA–  Il Senato ha approvato un decreto legislativo che mira a ridurre significativamente il fenomeno delle lunghe liste d'attesa nelle prestazioni sanitarie, una questione critica che da tempo affligge il sistema sanitario italiano. Il senatore Ernesto Rapani ha accolto con soddisfazione l'approvazione del provvedimento, sottolineando che questo rappresenta una risposta diretta alle preoccupazioni riguardanti l'eventuale penalizzazione del Sud Italia nel settore sanitario a causa dell'autonomia differenziata. «Questo decreto dimostra chiaramente come sia possibile lavorare per un'Italia più equa, riducendo le disparità territoriali nel campo della sanità grazie a nuovi strumenti e alla cooperazione tra Stato e regioni», ha dichiarato Rapani. «La creazione di una piattaforma nazionale delle liste d'attesa è la prima misura per contrastare le preoccupazioni riguardanti l'autonomia differenziata e la sua potenziale implicazione negativa per il Sud, soprattutto in materia sanitaria».  

Istituzione di una piattaforma nazionale 

La nuova disposizione prevede la creazione di una piattaforma nazionale delle liste d'attesa, gestita dall'Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari (AGENAS), destinata a diventare uno strumento centrale per il Ministero della Salute. La piattaforma sarà interoperabile con quelle regionali e provinciali, migliorando la gestione e il monitoraggio dei tempi di attesa per le prestazioni sanitarie in tutto il paese. La piattaforma nazionale è progettata per superare i limiti dell'attuale sistema di monitoraggio dei tempi di attesa, che si basa su indicatori limitati e autodichiarazioni regionali spesso non sufficientemente tempestive. Si prevede di ottenere un quadro chiaro e aggiornato delle liste di attesa, consentendo una programmazione più realistica delle prestazioni sanitarie.  L'AGENAS avrà il compito di monitorare il corretto funzionamento delle agende di prenotazione sanitaria, intervenendo in caso di problemi. Questo sistema di controllo garantirà che le liste d'attesa siano gestite in modo efficiente e trasparente. È stato introdotto un nuovo organismo per il controllo dell'assistenza sanitaria, operante sotto il Ministero della Salute. Questo ente, in collaborazione con il Comando Carabinieri per la tutela della salute, verificherà l'efficienza delle prestazioni sanitarie sia nelle strutture pubbliche che private. Le sue verifiche influenzeranno le decisioni ministeriali su sanzioni o premi per i responsabili regionali e aziendali.

Obbligo di adesione al centro unico di prenotazione

Il decreto prevede importanti novità per ridurre i tempi di attesa delle prestazioni sanitarie, migliorando le infrastrutture tecnologiche dei sistemi di prenotazione elettronica e stabilendo, all’art. 3, le priorità di accesso alle prestazioni sulla base delle specifiche condizioni patologiche. Un punto chiave è l'estensione dell'obbligo di adesione al Centro Unico di Prenotazione anche agli erogatori privati accreditati, garantendo maggiore trasparenza. Viene inoltre incentivato l’uso di soluzioni digitali per la prenotazione e il pagamento del ticket, e si introduce un sistema per la disdetta delle prenotazioni. Per ridurre le liste d'attesa e prevenire degenze prolungate, il decreto prevede che le visite diagnostiche e specialistiche possano essere effettuate anche nei weekend, con possibilità di prolungamento delle fasce orarie. I direttori regionali della sanità dovranno monitorare l'attuazione di queste misure e riportarne i risultati al Ministero della Salute. Inoltre, ogni azienda sanitaria dovrà mantenere un equilibrio tra attività istituzionale e libero-professionale, con controlli rigorosi per evitare abusi e garantire che la qualità del servizio sanitario pubblico non ne risenta. «Queste nuove misure rappresentano un passo importante verso una sanità più efficiente e accessibile per tutti i cittadini», ha infine concluso il senatore Rapani.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.