1 ora fa:Assalto in villa a Silva, cassaforte aperta con la fiamma ossidrica: bottino oltre 10mila euro
2 ore fa:Email flooding, Eco dello Jonio preso d’assalto da centinaia di messaggi sul ministro Lollobrigida
4 ore fa:Co-Ro, Miss Italia Calabria incorona Miss Hotel Bisanzio Resort 2026
1 ora fa:Bocchigliero riscopre l'oro giallo della Sila: grande successo per il Festival della Ginestra
3 ore fa:Strade dissestate a Co-Ro, la denuncia: «Quella tra il centro storico e lo Scalo va messa in sicurezza»
3 ore fa:Cassano, Bianchi: «Lo Stato risponda presente. La solidarietà da sola non basta»
4 ore fa:Co-Ro, la cultura diventa strumento di pace: Umberto Romano presenta il suo nuovo libro al Museo Diocesano
15 minuti fa:Lungro, rubato l’oro dalla statua della Madonna del Carmine in Cattedrale
2 ore fa:Va' Sentiero Fest verso il gran finale: dalle Gole del Raganello alle bollicine di Sibari
45 minuti fa:Schiavonea, la Chiesa sale sulle barche per la Giornata del Mare: «Nessun lavoratore resti invisibile»

Autonomia Differenziata: L'Onestà Intellettuale di Occhiuto e l'Appello dei Sindaci, Oltre la Politica

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO -  È con profonda convinzione che accolgo e sostengo l’appello di centinaia di sindaci calabresi, rivolto al Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, affinché impugni davanti alla Corte Costituzionale il disegno di legge sull'autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario. Il provvedimento, approvato in via definitiva dalla Camera il 19 giugno, è strettamente collegato alla manovra di finanza pubblica e prevede l’attuazione di un’autonomia regionale che rischia di aggravare ulteriormente le disparità socioeconomiche tra il nord e il sud del Paese.

Come ex sindaco, non posso che comprendere e supportare le motivazioni dei colleghi sindaci che propongono il ricorso. Le regioni del Sud, già segnate da profonde difficoltà economiche e sociali, potrebbero trovarsi in una situazione ancora più precaria. Infatti, mentre le regioni più ricche potrebbero beneficiare di una maggiore autonomia finanziaria, quelle in difficoltà vedrebbero ulteriormente limitate le proprie possibilità di sviluppo. Questo squilibrio si tradurrebbe in un inaccettabile aumento del divario economico tra nord e sud.

L’autonomia è un principio sancito dall’articolo 116 della Costituzione, ma non è mai stata effettivamente attuata a causa delle enormi differenze regionali. Studiosi come Calderoli hanno sottolineato i rischi di una tale riforma, che potrebbe avere conseguenze disastrose. Le regioni con minori risorse rischierebbero di non riuscire a garantire adeguati livelli di benessere e di sviluppo autonomo, peggiorando le disuguaglianze già esistenti.

La gestione autonoma dei servizi pubblici e del welfare rappresenta un altro nodo critico. Le regioni meno fortunate potrebbero faticare a fornire servizi di qualità, creando un divario sempre più marcato in termini di benessere sociale. Non va inoltre sottovalutata la competizione tra regioni per attrarre investimenti: le aree economicamente più forti avrebbero un vantaggio competitivo, mettendo ancora più in difficoltà quelle meno sviluppate.

L’obiettivo dell’autonomia differenziata è promuovere una maggiore autonomia decisionale, ma è fondamentale considerare i potenziali effetti collaterali specialmente per le regioni svantaggiate. Piuttosto che un approccio squilibrato, sarebbe stato auspicabile un piano che garantisse equamente le esigenze di tutte le aree del paese, favorendo uno sviluppo armonico e sostenibile e preservando l’unità e la coesione nazionale.

Il governo avrebbe dovuto riflettere e confrontarsi più profondamente prima di procedere con l’approvazione di una legge destinata a penalizzare il Sud e la Calabria in particolare. In questo scenario, al di là delle posizioni politiche, è essenziale che prevalga l’onestà intellettuale – quella stessa onestà che ha sempre caratterizzato il Presidente Occhiuto, da sempre scettico su questa riforma, e i tanti sindaci che hanno preso posizione contro la legge a tutela della nostra terra.

L'appello dei sindaci è un'azione necessaria per difendere il futuro del Sud e della Calabria, preservando i principi di equità e sviluppo sostenibile per tutto il Paese.

Giuseppe Antoniotti, già Sindaco di Rossano

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.