San Demetrio, le aule «gelide e maleodoranti» restano vuote e la Dirigenza del Liceo Classico convoca un incontro urgente
Dopo l’assenza di massa registrata stamani, la Dirigenza chiarisce: «lavori in corso, ma serve dialogo». Domani l’assemblea per fare il punto su spazi, tempi e responsabilità
SAN DEMETRIO CORONE - Oggi le aule «gelide e maleodoranti» del Convitto di Sant'Adriano sono rimaste vuote. Gli studenti del Liceo Classico di San Demetrio, dopo aver lanciato un appello pubblico alle istituzioni nel quale manifestavano il loro crescente disagio, hanno deciso di protestare con un'assenza di massa, segnale evidente di una situazione ormai critica.
Non si è fatta attendere la risposta da parte della Dirigente, Concetta Smeriglio: Per martedì 13 gennaio 2026, alle ore 17, è stato convocato un incontro pubblico urgente presso i locali del Collegio di Sant’Adriano, adiacenti alla sede del liceo. L’incontro, promosso dalla Dirigenza dell’Istituto Omnicomprensivo di San Demetrio Corone, coinvolgerà studenti, genitori, docenti, rappresentanti d’istituto, il sindaco del Comune, Ernesto Madeo, e tutti coloro che vorranno partecipare.
Secondo quanto pubblicato sul sito della scuola nel corso dell’assemblea verranno affrontati diversi punti chiave: «fornire informazioni ufficiali e aggiornate sullo stato dei lavori di ristrutturazione, di competenza della Provincia di Cosenza; chiarire le condizioni di utilizzo degli ambienti scolastici attualmente in funzione, anche alla luce delle segnalazioni relative al comfort termico e agli spazi; discutere in modo costruttivo le forme di protesta e di partecipazione studentesca, nel rispetto dei diritti degli studenti ma anche dei doveri di frequenza e responsabilità civica; ribadire il valore della comunità educante – scuola, famiglie, enti locali e studenti – come unico ambito legittimo per il dialogo e la risoluzione dei problemi».
La dirigente, inoltre, sottolinea che «i lavori sull'edificio scolastico non sono sospesi, ma procedono secondo le procedure tecniche e amministrative previste dalla normativa sugli appalti pubblici». Noi, infatti, non avevamo parlato di sospensione, ma di "lavori a singhiozzo" e questo è innegabile, visto che i tempi di consegna dell’edificio scolastico si sono allungati ben oltre le previsioni iniziali (ricordiamo: agosto 2024).
Non manca una nota polemica nei confronti delle scelte dei ragazzi di manifestare il loro disagio fuori dalle mura scolastiche: «Viene sottolineato come assenze collettive e pressioni mediatiche non contribuiscano ad accelerare i cantieri, ma rischino invece di compromettere il diritto allo studio e il clima educativo». Eppure, questa riunione nella quale verranno forniti i chiarimenti chiesti dai ragazzi, è stata fissata solo dopo che gli studenti hanno manifestato il loro disagio proprio tramite i media. In ogni caso la Dirigenza richiama tutti – studenti, famiglie e istituzioni – «a una gestione responsabile e matura delle criticità, fondata su informazione corretta, dialogo e cooperazione».
Noi ci auguriamo che questo incontro possa davvero dare delle risposte chiare a chi chiede solo di avere dei tempi certi, per tornare a frequentare la scuola in ambienti sicuri, salubri e dignitosi.
(Si specifica che la foto in copertina è generica e non ritrae un'aula del liceo)