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Sanità, rivoluzione nella Sila Greca: a Longobucco effettuato il primo ECG da remoto

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LONGOBUCCO – Dopo le promesse arrivano i fatti e potrebbe essere una rivoluzione totale. Un elettrocardiogramma eseguito in un ambulatorio di montagna e refertato a chilometri di distanza, in tempo reale. È accaduto a Longobucco, nel cuore della Sila Greca: il primo ECG in telecardiologia da remoto segna un punto di svolta per la sanità territoriale nelle aree interne.

L’annuncio è arrivato dalla pagina istituzionale del Comune, che ha parlato di “risultato storico” e di “inizio di una nuova era”. Parole che, questa volta, trovano riscontro nei fatti. Il sistema di telemedicina attivato collega il presidio locale alla rete cardiologica dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, consentendo la refertazione immediata del tracciato e un primo inquadramento specialistico senza che il paziente debba lasciare il paese.

Il progetto “Sila Protetta”

A guidare l’operazione è il Commissario dell’ASP di Cosenza, Vitaliano De Salazar, che insieme alla mano esperta del Prof Giovanni Bisignani (delegato dal presidente Occhiuto per il "governo" della Telemedicina in Calabria) e con il supporto operativo del direttore sanitario dell'Azienda, Maria Pompea Bernardi, ha indicato Longobucco come banco di prova di un disegno più ampio: “Sila Protetta”.

L’idea è chiara: fare dei comuni montani un modello di sanità organizzata, integrata e partecipata. Non solo tecnologia, ma un protocollo operativo condiviso tra Asp, amministrazione comunale e cittadinanza. Apertura di un ambulatorio avanzato, attivazione stabile della telemedicina, installazione di defibrillatori sul territorio, formazione diffusa con corsi BLSD per operatori e cittadini.

Entro marzo è previsto anche l’avvio di “Sila Cardio Protetta”, tassello ulteriore di una strategia che punta a rafforzare la rete dell’emergenza-urgenza nei territori dove i tempi di percorrenza possono fare la differenza tra la vita e la morte.

Dalla distanza fisica alla prossimità digitale

In montagna la geografia pesa. Le curve, le altitudini, le distanze dai presidi ospedalieri si traducono spesso in minuti preziosi che scorrono troppo in fretta. La telecardiologia prova a ribaltare questa equazione: lo specialista non è più lontano, è connesso.

La refertazione a distanza permette una valutazione immediata, facilita la diagnosi precoce e consente di attivare tempestivamente i percorsi di emergenza. Non sostituisce l’ospedale, ma accorcia la filiera decisionale e alleggerisce i trasferimenti inutili.

Un’alleanza civica

Il cuore del progetto è l’alleanza. Non solo istituzionale, ma civica. Con l’installazione dei defibrillatori e l’avvio dei corsi di primo soccorso, Longobucco ambisce a diventare un comune cardioprotetto, dove i primi minuti – quelli decisivi – possono essere gestiti in attesa dei soccorsi avanzati.

Se la sperimentazione darà i risultati attesi, il modello potrà essere replicato negli altri centri montani della provincia di Cosenza, contribuendo a ridurre il divario strutturale tra aree urbane e interne.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.