17 ore fa:Dopo Amendolara, il caporalato cambia volto: «Dietro quelle morti una guerra economica e criminale»
16 ore fa:Un box, un letto e la vecchiaia dimenticata
19 ore fa:Rocca Imperiale, una settimana per imparare la Protezione Civile: al via il campo scuola
18 ore fa:Il Castello Ducale si accende di migliaia di candele: torna il Festival tra arte, musica e performance
13 ore fa:La Sila Greca brucia ancora: incendio minaccia le case a Cropalati
13 ore fa:Castrovillari, otto Paesi riuniti nella Messa della Pace: questa sera il gran finale del Folklore
12 ore fa:DIARI DI STORIA | Il fiume Trionto cardine della Sila Greca e le miniere d’argento di Longobucco
14 ore fa:Fusione e Tribunale: «Basta teorie fumose, servono scelte politiche»
20 ore fa:Vigilanza negli ospedali Asp, un anno dopo è ancora caos: lavoratori allo stremo e dubbi sull’elisoccorso
21 ore fa:Plataci punta sulla prevenzione: grande partecipazione alla giornata dedicata alla salute

Madeo,Tavernise, Ciacco e Capalbo chiedono convocazione del Consiglio provinciale con odg sull'autonomia differenziata

1 minuti di lettura

COSENZA - Questa mattina i Consiglieri Provinciali Ciacco, Capalbo, Madeo e Tavernise, eletti nella lista Provincia Democratica, hanno depositato presso la Segreteria del Settore Affari Generali dell’Amministrazione provinciale, la richiesta di convocazione, a norma di regolamento, del Consiglio Provinciale, con all’ordine del giorno la seguente questione: Autonomia differenziata - progetto di legge approvato dal Senato: analisi e determinazioni.

A margine del deposito i 4 Consiglieri hanno dichiarato: «L’autonomia differenziata, voluta dal leghista Calderoli, è un’autentica barbarie politica, sfacciatamente e disastrosamente antimeridionalista. Contro la quale, non solo, sono insorte decine e decine di municipalità della Provincia di Cosenza e dell’intera Regione, per quanto, si è levata forte e vibrante anche la protesta della Chiesa calabrese, che con austera fierezza, ha invitato alla mobilitazione, lanciando un monito altisonante: “Calabresi, reagite! Senza diritti non c’è democrazia».

«E allora giusto - prosegue la nota - che il Consiglio Provinciale, che è l’organo, eminentemente, rappresentativo di tutti i Consigli comunali della Provincia di Cosenza faccia sentire la sua voce. La Presidente Succurro ha 20 giorni di tempo per convocare la seduta consiliare. E, tuttavia, facendo leva, anche, sulla netta contrarietà che la Presidente ha manifestato in ordine al testo di legge già approvato al Senato, confidiamo, stante l’obiettiva urgenza e attualità della questione, in una tempestiva convocazione».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.