2 ore fa:Cosenza, 87 anni dei Vigili del Fuoco: il 27 febbraio prima cerimonia ufficiale al Comando provinciale
6 ore fa:Parco Nazionale del Pollino, il Piano entra ufficialmente in vigore
5 ore fa:San Sosti, frana nella frazione Macellara: Gioventù Nazionale sollecita chiarimenti su rischio idrogeologico
4 ore fa:Esondazione Crati e Coscile: 7 unità speciali dei Vigili del Fuoco in campo per fronteggiare l'emergenza
4 ore fa:Rocambolesco incidente sulla Statale 106: auto si ribalta dopo lo scontro con un furgone
3 ore fa:A Morano Calabro parte il progetto “Mai più soli”: telemedicina a domicilio per anziani e fragili
3 ore fa:Asp di Cosenza, scontro sui conti e caos 118: Guccione (Pd) denuncia 33 postazioni senza ambulanza in Calabria
5 ore fa:Cassano, esonda il Crati: Articolo21 chiede stato di emergenza e piano tecnico per la Piana di Sibari
51 minuti fa:Maracanã Sport - In onda la diciottesima puntata della trasmissione sportiva
6 ore fa:Corigliano-Rossano, educare alla noia: il metodo di Renzo per rafforzare autonomia e salute mentale

«I beni confiscati alla 'ndrangheta non vanno fatti marcire»

1 minuti di lettura

CATANZARO - «Oggi, sono intervenuto alla prima conferenza nazionale sui "Beni Confiscati: da problema ad opportunità", organizzata dalla Regione Calabria – Dipartimento transizione digitale - settore legalità e sicurezza durante la quale l'assessore Pietropaolo ha  annunciato l'approvazione da parte della Giunta del piano strategico della valorizzazione dei beni confiscati».

Lo afferma Pietro Molinaro, presidente della Commissione consiliare antindrangheta.

«Un confronto – sottolinea –con le principali istituzioni che operano nella filiera dei beni confiscati alla criminalità organizzata, con il Terzo settore che in Calabria svolge un ruolo positivo con buone pratiche in atto che ha trovato la Regione Calabria all'altezza della situazione».  

«La Commissione antindrangheta è impegnata, in piena sinergia con le Istituzioni nazionali e regionali a contribuire affinché la gestione e la destinazione dei beni confiscati produca effetti benefici per la collettività. La destinazione dei beni confiscati a usi sociali genera frutti positivi nel territorio: dalla creazione di occupazione legale al valore pedagogico poiché la comunità si riappropria, di quanto le era stato sottratto con la violenza, coniugando obiettivi di deterrenza, riparazione del danno e rigenerazione urbana».  

«Vanno migliorate le complicazioni riguardo la gestione dei beni confiscati, sia quelli singoli che i complessi aziendali, riducendo drasticamente, ad esempio, i tempi delle procedure di destinazione. Questo – aggiunge Molinaro – è un obiettivo economico,  ma anche di credibilità e reputazione delle istituzioni. Bisogna investire, e bene ha fatto la Regione, con risorse, sia umane che economiche».

«Questo sistema  - ha affermato  Molinaro - è parte fondamentale della lotta alla criminalità perché è un ambito nel quale i cittadini onesti possono riconoscersi, ritrovarsi e sentirsi orgogliosi delle istituzioni. I beni non vanno fatti marcire, perché si fa un favore alla criminalità». 

Molinaro ha ribadito la necessità di «onorare la memoria di chi ha gettato le basi creando le condizioni normative per colpire la criminalità organizzata, attraverso lo spossessamento dei beni. Da Rognoni a Pio La Torre e a tutti quelli che hanno pagato con la vita la lotta alla criminalità organizzata. L'appartato giuridico che oggi è confluito nel Codice Antimafia è frutto del lavoro di uomini e donne che hanno compreso quanto fosse necessario sottrarre i patrimoni alle organizzazioni criminose. L'attuale dispositivo legislativo conclude - va protetto e migliorato salvaguardandolo da attacchi strumentali che mirano a delegittimarlo».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.