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Trebisacce, è finita l'era Aurelio: il Consiglio ha approvato la mozione di sfiducia

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TREBISACCE - Lo si sapeva già da quest'estate che l'esperienza di Alex Aurelio come sindaco della città sarebbe durata meno del previsto. Poi la mozione di sfiducia, presentata il 20 ottobre scorso da ben 8 consiglieri comunali (due terzi del totale), ratificata stamani in Consiglio comunale. Finisce, così, forse anche un po' mestamente, l'esperienza amministrativa del sindaco nato negli States e che sicuramente, almeno nelle sue corde, immaginava un futuro diverso in primis per la sua cordata politica e poi anche per Trebisacce.

Una fine mesta, dicevamo, sancita in sua assenza al termine di un'Assemblea civica, convocata dal presidente Salvatore Carlomagno, che - nonostantr avesse ricevuto dal primo cittadino il niet a convocare la seduta nella giornata di oggi (Aurelio è assente per motivi personali non prorogabili, aveva fatto sapere con una nota) - è andato dritto come un treno, forte dei numeri della nuova maggioranza costituitasi in Consiglio comunale. 

Insomma, Aurelio è stato formalmente sfiduciato in sua assenza e in assenza di tutta la restante squadra di giunta che, evidentemente, ha deciso di non partecipare alla seduta dell'ammutinamento di stamani. Insomma, un buon contesto politico per imbastire una nuova polemica; una delle tante che accompagneranno la città alle prossime elezioni comunali di Primavera.

C'è una certezza, oggi a Trebisacce è nata una nuova formazione politica che rivendica numeri e autorevolezza per dire la sua in fase di competizione elettorale; ed è quella guidata appunto dai consiglieri comunali che a fine estate sono saliti sull'Aventino, guidati da un arguto Claudio Roseto, a cui si deve l'idea di aver ordito la strategia cruenta a danno di Alex Aurelio. Roseto e insieme a lui, la Nigro, Carlomagno e la Andriolo, non hanno perdonato all'ormai ex sindaco la sua condotta politica-amministrativa, giudicata - probabilmente - fin troppo autoritaria per i "gusti" di una coalizione che era nata proprio per cambiare la narrazione di governo in una città che aveva sempre vissuto con l'uomo solo al comando.

Ed è proprio Roseto a chiarire, dal suo osservatorio per nulla transigente nei confronti di Aurelio, il perché si è voluto ugualmente convocare il Consiglio comunale per oggi, nonostante l'assenza "motivata" del primo cittadino: «Da quanto ho appreso - ha detto Claudio Roseto - il Sindaco aveva inoltrato una nota per comunicare la sua indisponibilità sino al 14 novembre ma, al contempo, aveva intenzione di partecipare alle celebrazioni per la giornata dell’unità nazionale e delle forze armate del 4 novembre. Ho saputo, inoltre, che il Sindaco aveva confermato telefonicamente questa sua intenzione di presenziare alla “parata” del 4 novembre al Presidente del Consiglio Comunale. A mio modesto avviso, è emersa chiaramente la volontà di procrastinare la seduta consiliare sulla votazione della mozione di sfiducia, per interessi che non provo neanche a comprendere, al solo fine di tentare di proseguire un’esperienza politico-amministrativa sostanzialmente conclusa da tempo. Un comportamento che ritengo inaccettabile, in quanto irresponsabile ed irrispettoso di questa onorevole assise e di tutti i cittadini. Io questa mattina avevo un impegno professionale presso l’ASP di Cosenza ma sono stato costretto a rimandarlo per onorare il mandato ricevuto. Il Presidente del consiglio è diventato padre da 3 giorni ed è qui presente per svolgere con responsabilità il suo ruolo, così come credo che ognuno di noi abbia degli impegni personali, professionali e familiari».

Insomma, ci sarà di che di scutere e confrontarsi e, pure, scontrarsi... Intanto da domani per Trebisacce inizia una nuova (vecchia) fase, quella dell'ennesimo commissariamento. 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.