4 ore fa:Altomonte, l’agroalimentare della Famiglia Barbieri a TuttoFood: successo per il km0 e l’identità calabrese
22 minuti fa:Asp di Cosenza, tensioni all’interno dell'azienda: Rapani scrive al presidente Occhiuto
1 ora fa:A Calopezzati è ancora scontro sull’erosione costiera: Fratelli d’Italia e Noi Moderati attaccano il sindaco
52 minuti fa:Civita protagonista a Siviglia: la cultura Arbëreshë al centro del dialogo tra Italia e Spagna
2 ore fa:Amendolara torna Bandiera Blu dopo 14 anni: è la terza nella storia del Comune
4 ore fa:Mirto Crosia, il Circolo Zanotti Bianco celebra 61 anni con una conferenza su restanza e futuro delle aree interne
3 ore fa:Co-Ro, Azzurro Mare: «Vicinanza a Lo Moro dopo l’assoluzione in Appello»
2 ore fa:Giro della Calabria in barca a vela: sport, mare e benessere al centro dell'iniziativa - VIDEO
3 ore fa:Open Lab Patir “Scriptoria” entra nel vivo: ecco il programma completo
5 ore fa:Cariati ottiene la Bandiera Blu 2026: secondo riconoscimento consecutivo per la città jonica

Fondi europei, Tavernise (M5S): «I dati calabresi sono impietosi»

1 minuti di lettura

REGGIO CALABRIA - Il Monitoraggio delle Politiche di Coesione Programmazione 2014 – 2020 del Mef, Ispettorato Generale per i Rapporti Finanziari con l'Unione Europea sui fondi europei, parla chiaro. E cristallizza una Calabria all'ultimo posto in Italia, dietro tutte le altre regioni, anche meridionali, per quanto riguarda la capacità di programmazione e di spesa.

Dati impietosi che ci danno l'esatta portata di un fallimento che coinvolge la politica che governa la Regione, incapace di programmare il futuro della Calabria, e travolge i nostri giovani, le nostre imprese, le nostre comunità.

Le cifre che potremmo perdere sono da capogiro: entro il 31 dicembre 2023 dovrà essere certificata, infatti, una ulteriore spesa pari a circa 613 milioni di euro, che tendendo contro dell'attuale tasso di cofinanziamento corrisponde ad una spesa complessiva di 777 milioni di euro.

La cosa più preoccupante sono gli assi di interesse che restano fuori dalla spesa dei fondi europei. Speso solo il 26% per l'Inclusione Sociale, un misero 7,9% Inclusione Fse, il 41% per la Tutela e valorizzazione patrimonio ambientale e culturale, solo il 43% Efficienza energetica e mobilità sostenibile e il 37% promozione della ricerca e dell'innovazione. Interi settori, tra cui alcuni anche di particolare importanza visto il periodo storico, come quello che riguarda l'efficientamento energetico, abbandonati, bistrattati da una politica regionale che ancora non è riuscita a risolvere i problemi burocratici che rallentano la pubblicazione dei bandi dei fondi europei e il loro corretto e repentino svolgimento.

Adesso, dopo oltre un anno dall'insediamento della nuova giunta, le parole di Occhiuto che avrebbe "voluto lasciare all'Italia una Calabria che non si aspetta", risuonano vuote. Come le politiche che da Roma stanno interessando il mezzogiorno d'Italia.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.