3 ore fa:Corigliano Volley, si chiude il Volley Mercato: presentata la squadra per la Serie A3 Credem Banca
27 minuti fa:Olio extravergine, Coldiretti Calabria: «Stop alle miscele, più tutele per produttori e consumatori»
1 ora fa:Cassano brucia ancora, rabbia sul Monte: «Siamo stanchi, ogni estate la stessa storia»
2 ore fa:Vinitaly and the City, a Sibari si parlerà del rilancio dei vini passiti calabresi
4 ore fa:Schiavonea celebra le tradizioni marinare: torna "Punend e Livand" con il tentativo di Guinness World Record
4 ore fa:Castrovillari Calcio 1921 risponde alla sindaca: «Pronti al dialogo, lavoriamo per il futuro del calcio cittadino»
3 ore fa:Pollino, droni contro gli incendi: le Aquile del Pollino rafforzano il monitoraggio del territorio
57 minuti fa:Cursillos di Cristianità, 35 anni di presenza nell'Arcidiocesi: incontro a Corigliano-Rossano
1 ora fa:Altomonte e il culto del Santissimo Crocifisso: un itinerario tra arte, fede e storia
3 ore fa:Sila, cercatore di funghi si perde nei boschi: ritrovato dal Soccorso Alpino

Debito sanitario calabrese, Bevacqua (PD): «Non si può perdere altro tempo»

1 minuti di lettura

CATANZARO - «La ricognizione del debito sanitario della Calabria rischia di diventare l’ennesima attività incompiuta della nostra martoriata Regione. La riunione del Tavolo Adduce a Roma, oltre alla solita grave mole di rilievi critici, ha evidenziato la necessità di procedere all’approvazione dei bilanci di quelle Asp, che non approvano da anni i documenti contabili, rendendo ancora più complessa la quantificazione del debito del comparto. Nel mentre galoppano gli interessi di mora e, in alcuni casi, anche le spese di anticipazione di cassa attivate da alcune aziende, nessuna azione concreta è stata posta in essere per procedere ai pagamenti del dovuto».

Ad affermarlo è il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Mimmo Bevacqua.  «In queste condizioni – prosegue Bevacqua - il debito  continua ad aumentare quotidianamente e la scadenza del 31 dicembre 2023 si avvicina. In questi mesi, grazie alla norma che blocca i pignoramenti sino a dicembre del corrente anno, le casse della sanità hanno sicuramente tratto una boccata di ossigeno - seppure effimera -  perché, comunque, la legge non blocca la corsa degli interessi e, per ogni anno, rischiano di accumularsi tra i 60  e gli 80 milioni di passività. Ma quella norma non è prorogabile, salvo non si voglia aggirare i principi dettati dalla Corte Costituzionale. Quindi, è necessario sbloccare i procedimenti di pagamento e recuperare i ritardi per saldare i debiti certi entro l’anno, altrimenti ci sarà un’esplosione di azioni esecutive».

«I segnali che arrivano – dice ancora il capogruppo dem - non vanno nella direzione giusta. Non si capisce se le aziende siano pronte ad ottemperare ai pagamenti, né se questo dipenda da una incapacità manageriale dei vertici burocratici o da una responsabilità politica regionale e nazionale. Quello che è certo che questa situazione di stallo deve essere eliminata se vogliamo vedere un po’ di luce e dare speranza e fiducia ai calabresi. Noi chiediamo chiarezza, non solleviamo polveroni. E, nella massima chiarezza, siamo disponibili responsabilmente a dare un contributo per la soluzione della questione».

 

 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.