Cantieri Pnrr a Cassano Jonio, ArticoloVentuno chiede chiarezza all'amministrazione
Opere avviate ma non concluse, varianti in corsa e criticità progettuali: i nodi dei cantieri Pnrr emergono nella fase più delicata. Il gruppo consiliare chiede chiarezza, trasparenza e un confronto pubblico
CASSANO JONIO - «Il Comune di Cassano Jonio esce da una stagione amministrativa che ha visto l'avvio di numerosi interventi finanziati con fondi Pnrr o altre linee. La realtà, però, è molto più complessa e sta venendo fuori negli ultimi mesi. Molte di quelle opere non sono concluse e ci si trova ora a gestire la fase più delicata, quella dell'esecuzione e dell'ultimazione. È proprio in questa fase che stanno emergendo non poche criticità progettuali, errori di impostazione e nodi irrisolti, come dimostrano, ad esempio, alcune situazioni emerse su interventi rilevanti quali quelli relativi alla Torre di Milone e all'area circostante, o al Palazzetto dello Sport».
A sollevare questi dubbi per riportare la questione in cima alle priorità dell'Amministrazione è il gruppo politico Articolo Ventuno che aggiunge: In diversi casi, tali criticità si accompagnano anche al ricorso a varianti in corso d'opera, che non compaiono nei comunicati celebrativi, ma incidono concretamente sui cantieri, sui tempi e sulla qualità delle opere pubbliche. La variante intervenuta sulla nuova mensa scolastica di via Corrado Alvaro si colloca esattamente in questo quadro. Non si tratta di un problema di sicurezza né di un errore strutturale grave, ma dell'emersione, a lavori avviati, di una criticità progettuale legata all'integrazione dell'edificio con il contesto esistente, verosimilmente riconducibile alla gestione delle quote fuori terra e all'assetto complessivo dell'opera, aspetti che il progetto esecutivo non aveva risolto in modo pienamente adeguato. Una variante strutturale intervenuta subito dopo l'avvio dei lavori, però, non è un atto neutro, perché riflette limiti nelle scelte progettuali assunte a monte».
«Qui - osservano - emerge un nodo politico che non si può continuare più a nascondere. Da un lato c'è chi insiste a rivendicare risultati sulla base di opere avviate, anche quando nella fase realizzativa si mostrano limiti evidenti. Dall'altro c'è una nuova Amministrazione che si trova ad operare su interventi già impostati e su situazioni complesse, fin troppo nel silenzio. Questo silenzio, però, non aiuta. Quando non si spiegano fino in fondo le criticità ereditate e le correzioni rese necessarie, si lascia spazio a chi è esperto nel travisare i fatti, nel confondere i piani e nell'avvelenare il dibattito pubblico».
«La verità - sottolineano anocra - non indebolisce l'azione amministrativa, al contrario la rafforza. Per questo l'attuale amministrazione ha il dovere politico di segnare una discontinuità netta rispetto al passato, non nascondendo ciò che è emerso ma raccontando con chiarezza come stanno le cose. In questa direzione va apprezzata anche la proposta emersa nell'ultima Conferenza dei Capigruppo di convocare un Consiglio comunale ad hoc sui lavori pubblici, per informare il Consiglio e la città sullo stato di avanzamento dei numerosi cantieri aperti e sulle criticità affrontate, affinché chi ha avuto responsabilità in passato, anziché continuare a porre domande sul presente, dia finalmente risposte sul proprio operato».