12 ore fa:Caputo sulla sconfitta del centrosinistra alle provinciali: «Tra i responsabili c'è proprio il sindaco Stasi»
3 minuti fa:UILTEC Calabria, Vincenzo Celi riconfermato segretario generale: nuova fase per energia e lavoro
14 ore fa:Cronache Urbane: una città raccontata in 32 episodi tra rime, dialoghi e fumetti
13 ore fa:Elezioni provinciali. Turano primo degli eletti in Consiglio, Straface: «Risultato frutto di un lavoro serio»
15 ore fa:IIS Majorana guida gli studenti all’Università della Calabria: orientamento che apre il futuro
33 minuti fa:Co-Ro, la riforma della magistratura al centro del dibattito: esperti a confronto il 13 marzo
15 ore fa:Roseto Capo Spulico riceve 150.000 euro per potenziare la viabilità rurale
1 ora fa:Sanità e maltempo, Occhiuto: prorogato lo stato di emergenza per gli ospedali calabresi
13 ore fa:Scavi Archeologici a Laino Borgo 2026: opportunità per studenti e giovani ricercatori
14 ore fa:Giornata Internazionale della Donna: la Lega Navale di Mirto Crosia consegna il calendario al Comune

Baldino (M5S) sulla vertenza Simet: «Governo nazionale assente, governo regionale penoso»

1 minuti di lettura

ROMA – Questa mattina la vertenza Simet ha fatto capolino a "L'aria che tira" su La7. A dare testimonianza della gravità sulla vicenda Vittoria Baldino, vicecapogruppo M5S a Montecitorio, che il 7 novembre scorso ha interrogato, proprio sulla questione, il ministro del lavoro, quello dello sviluppo economico e il ministro delle infrastrutture.

«Se il governo nazionale è totalmente assente, al limite dell'ignaro sulla questione, il governo regionale non si mostra da meno e sulla vertenza dei 40 lavoratori licenziati dalla Simet si fa penoso. A più riprese inutilmente i lavoratori chiedono di incontrare il presidente Occhiuto. È tragico quanto sta accadendo da oltre un anno sulla vertenza Simet sia per l'assenza della politica di governo, nazionale e regionale, sia per la paventata nuova sfilza di licenziamenti che potrebbero toccare oltre 50 nuovi dipendenti»

«Nel febbraio dello scorso anno – va avanti Baldino - le commissioni regionali competenti hanno discusso possibili provvedimenti di sostegno, quali ad esempio: stanziamento di fondi regionali e introduzione di misure per il contenimento dei maggiori costi sopportati dalle imprese per effetto dell'incremento del prezzo del gasolio; gestione dei processi di transizione occupazionale, immaginando percorsi anche di natura formativa, per dar modo all'azienda di provare ad agganciare gli ammortizzatori sociali previsti dalla normativa ordinaria; ricollocazione dei dipendenti, coinvolgendo i lavoratori nello svolgimento di servizi integrativi nell'ambito del trasporto pubblico locale; politiche attive del lavoro di sostegno per l'impresa e i lavoratori. Ma nessuna di queste iniziative ad oggi è stata intrapresa. Anzi per la regione Calabria, che da decenni registra il blocco delle gare sul trasporto pubblico locale, ripetutamente in proroga, nulla si può fare».

«Altrettanto grave è l'atteggiamento del governo nazionale. Se durante il governo Conte furono adottate repentine misure di sostegno a favore delle imprese di trasporto, oggi la domanda su quali iniziative, per quanto di competenza, intendano intraprendere a sostegno dei lavoratori licenziati dalla Simet i ministri competenti, resta tristemente inevasa», conclude Baldino.

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.