2 ore fa:Sanità, l’appello della Piazza di Schierarsi: «A Corigliano-Rossano serve un ospedale Hub»
49 minuti fa:Elettrificazione Sibari-Catanzaro, la Lega: «Mai così tanti investimenti in Calabria»
5 ore fa:Vittoria schiacciante in trasferta: Pallavolo Rossano asd batte 3-0 la Silan Volley
1 ora fa:Sanità a Corigliano-Rossano, Scarcella e Costa chiedono chiarezza sulla riorganizzazione
3 ore fa:Sigfrido Ranucci al Festival della Legalità di Castrovillari con "Diario di un trapezista"
1 ora fa:Adozioni internazionali, Straface: «Più forza al sistema calabrese. Al centro famiglie e minori»
19 minuti fa:Venerdì Santo, il grido del Vescovo Savino: «La tratta è schiavitù, non possiamo restare indifferenti»
2 ore fa:Anche Caloveto segnata dal maltempo: diverse frane compromettono la viabilità
5 ore fa:Co-Ro, i disagi di contrada Toscano dopo il ciclone: residenti amareggiati chiedono risposte - VIDEO
4 ore fa:A Mirto Crosia nasce la Piazza di Schierarsi con Di Battista

Baldino (M5S) sulla vertenza Simet: «Governo nazionale assente, governo regionale penoso»

1 minuti di lettura

ROMA – Questa mattina la vertenza Simet ha fatto capolino a "L'aria che tira" su La7. A dare testimonianza della gravità sulla vicenda Vittoria Baldino, vicecapogruppo M5S a Montecitorio, che il 7 novembre scorso ha interrogato, proprio sulla questione, il ministro del lavoro, quello dello sviluppo economico e il ministro delle infrastrutture.

«Se il governo nazionale è totalmente assente, al limite dell'ignaro sulla questione, il governo regionale non si mostra da meno e sulla vertenza dei 40 lavoratori licenziati dalla Simet si fa penoso. A più riprese inutilmente i lavoratori chiedono di incontrare il presidente Occhiuto. È tragico quanto sta accadendo da oltre un anno sulla vertenza Simet sia per l'assenza della politica di governo, nazionale e regionale, sia per la paventata nuova sfilza di licenziamenti che potrebbero toccare oltre 50 nuovi dipendenti»

«Nel febbraio dello scorso anno – va avanti Baldino - le commissioni regionali competenti hanno discusso possibili provvedimenti di sostegno, quali ad esempio: stanziamento di fondi regionali e introduzione di misure per il contenimento dei maggiori costi sopportati dalle imprese per effetto dell'incremento del prezzo del gasolio; gestione dei processi di transizione occupazionale, immaginando percorsi anche di natura formativa, per dar modo all'azienda di provare ad agganciare gli ammortizzatori sociali previsti dalla normativa ordinaria; ricollocazione dei dipendenti, coinvolgendo i lavoratori nello svolgimento di servizi integrativi nell'ambito del trasporto pubblico locale; politiche attive del lavoro di sostegno per l'impresa e i lavoratori. Ma nessuna di queste iniziative ad oggi è stata intrapresa. Anzi per la regione Calabria, che da decenni registra il blocco delle gare sul trasporto pubblico locale, ripetutamente in proroga, nulla si può fare».

«Altrettanto grave è l'atteggiamento del governo nazionale. Se durante il governo Conte furono adottate repentine misure di sostegno a favore delle imprese di trasporto, oggi la domanda su quali iniziative, per quanto di competenza, intendano intraprendere a sostegno dei lavoratori licenziati dalla Simet i ministri competenti, resta tristemente inevasa», conclude Baldino.

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.