7 ore fa:Pollino, tavolo sulla ricerca geologico-archeologica: nasce un piano coordinato con i Comuni
8 ore fa:Esondazione del Crati, il plauso di Rosa ai volontari in prima linea tra fango e aiuti agli sfollati
6 ore fa:Cassano, nasce il Comitato per il No al referendum sulla giustizia
2 ore fa:A Cassano Jonio nasce anche il Comitato per il Sì al referendum: «Per una giustizia più giusta e responsabile»
4 ore fa:Da stamattina è online LitterAllyArt.com: il riuso creativo conquista il mercato dell’arte
1 ora fa:SP120, la frana che svela l’azzardo: senza studio geologico il ripristino è un rischio | VIDEO
5 ore fa:Dopo il Crati, la svolta strategica: la Sibaritide può diventare l’istmo produttivo del Mezzogiorno
3 ore fa:La Misericordia che aiuta e soccorre: il cuore silenzioso dell’emergenza
6 ore fa:Goi, il Tribunale di Roma riporta il rossanese Seminario a capo della Massoneria
58 minuti fa:Dalle campestri alle ultramaratone: CorriCastrovillari-Guglielmo Atletica protagonista nazionale

Baldino (M5s): «L'autonomia differenziata spaccherebbe ulteriormente un Paese già iniquo»

1 minuti di lettura

ROMA – Si accendono i toni sul dibattito relativo all’autonomia differenziata che da qualche giorno sta animando le forze politiche e la stampa nazionale.

 «Ma è normale leggere che un ministro preannuncia azioni legali contro quotidiani che esercitano il sacrosanto diritto di critica, rispetto ad un progetto politico di cui invece lo stesso ministro dovrebbe assumersi tutta la responsabilità?», è la pronta risposta di Vittoria Baldino, vicecapogruppo M5s a Montecitorio, alle parole di fuoco del ministro Calderoli contro la stampa.

«Eppure la volontà di acuire ancor di più la sperequazione territoriale è cristallizzata in un atto normativo, dallo stesso ministro elaborato, con evidenti criticità, più volte sollevate anche da autorevoli esperti. Tanto da richiedere implicitamente l'intervento di Mattarella nel discorso di fine anno. Come ricordato dal capo dello Stato, le differenze legate a fattori sociali, economici, organizzativi, sanitari tra i diversi territori del Paese, creano ingiustizie, feriscono il diritto all'uguaglianza. Il criterio della spesa storica – rimarca Baldino - è iniquo e foriero di allargare ancora di più le diseguaglianze tra regioni».

«Quindi, di spaccare ulteriormente un Paese che viaggia già a due velocità. Si prendano come esempio alcuni dati relativi alle differenze tra Reggio Emilia e Reggio Calabria, due città vicine come numero di abitanti: per l'istruzione Reggio Emilia spende 28 milioni di euro, Reggio Calabria 9; per i servizi sanitari Reggio Emilia spende 40 milioni di euro, Reggio Calabria 17; per le infrastrutture Reggio Emilia 54 milioni di euro, Reggio Calabria 8 milioni».

 «I Lep, che si promette di determinare, senza lo stanziamento dei fondi sono e restano lettera morta – sottolinea Baldino. II disegno autonomista della lega in tal senso, come rilevato dalla stampa e dalla società civile, offre nessuna garanzia. Tutto si rimanda ad un'eventuale legge di bilancio. L'ultima della quale ci ha insegnato che questo governo è pronto a penalizzare i più deboli in nome dei più forti. Se il Ministro soffre questa narrazione, invece di minacciare querele e invitare la stampa all'autocensura farebbe meglio a ritirare quella proposta di legge e ad abbandonare i progetti secessionisti che da sempre la sua forza politica persegue», conclude Baldino.

 

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.