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Un flop l’incontro della Boschi con gli elettori della Sibaritide

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CORIGLIANO-ROSSANO – Non se ne sarà andata del tutto contenta Maria Elena Boschi dalla Sibaritide. Un tour intenso quello che ha percorso la pasionaria di Italia Viva lungo le rive dello Jonio tra le bellezze monumentali e i centri produttivi di Corigliano-Rossano ma senza particolari trame di calore. Un po’ algido a vedere l’apatia, ormai consolidata, della gente nei confronti della politica. Un vero e proprio giro elettorale quello dell’ex ministro per le riforme costituzionali del governo Renzi, che in questa tornata elettiva è stata catapultata come capolista alla Camera in Calabria per la confederazione IV-Azione, condito di sorrisi e abbracci. Sta di fatto che all’incontro con la stampa e con gli elettori in programma stamani al Salice Resort, non c’era nessuno. Insomma, tutt’altra sinfonia rispetto alla folla oceanica che l’ha attesa e ascoltata ieri sera a Cetraro.

 Il grande e raffinato open space a tinte bianche e blu del Salice, allestito con oltre 200 posti a sedere, è rimasto vuoto. Imbarazzo, che ha costretto la deputata toscana – protagonista della scena – a rimanere sotto una delle pagode della prestigiosa struttura ricettiva a parlare con i soli dirigenti renziani e calendiani accorsi per l’iniziativa. Alla fine non c’è stato alcun sussulto. E l’immagine più mesta della mattinata rimane sicuramente quella degli operatori della struttura alle prese con il dis-allestimento della sala mentre all’esterno la stampa raccoglieva le dichiarazioni della deputata.

La Boschi preferisce glissare le domande sugli effetti della riforma della geografia giudiziaria però afferma che una delle priorità della Calabria rimane l’ammodernamento della Statale 106. «In questi giorni – ha detto – ho avuto la possibilità di confrontarmi con alcuni colleghi avvocati che operano su questo territorio, palesandomi le difficoltà del sistema giustizia legate ai limiti della mobilità. Avere una strada moderna, veloce e sicura è essenziale e certamente l’ammodernamento della Statale 106 è una priorità irrinunciabile».ù

Altro tema caldo, caro alla Boschi è stato quello delle energie rinnovabili. «L’idea di una Calabria che diventi hub nazionale per le energie rinnovabili è da sempre un punto di forza del nostro programma. Certo – ha aggiunto Maria Elena Boschi – le sole rinnovabili in questo momento non bastano. Dobbiamo avere il coraggio di fare opere strutturali più complesse». Un esempio su tutti: il rigassificatore di Gioia Tauro. La Boschi ritorna poi sulla questione trivelle. Di cui lo Jonio è strato al centro della contesa negli ultimi anni. «Nel totale rispetto dell’ecosistema – ha detto l’esponente di Italia Viva – c’è bisogno di rivalutare l’utilizzo di ogni fonte energetica che il nostro Paese ci mette a disposizione».  

Marco Lefosse
Autore: Marco Lefosse

Classe 1982, è schietto, Idealista e padre innamorato. Giornalista pubblicista dal 2011. Appena diciottenne scrive alcuni contributi sulla giovane destra calabrese per Linea e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizia a muovere i passi nei quotidiani regionali. Collabora con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 accoglie con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia, Genevieve Makaping, ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 scrive per Calabria Ora. Nell’aprile 2018 entra a far parte della redazione di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese. Dall’1 giugno del 2020, accoglie con piacere ed entusiasmo l’invito dell’editore di guidare l’Eco Dello Jonio, prestigioso canale di informazione della Sibaritide, con una sfida: rigenerare con nuova linfa ed entusiasmo un prodotto editoriale già di per sé alto e importante, continuando a raccontare il territorio senza filtri e sempre dalla parte della gente.