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Sanità, la Straface attacca la Bruni: «Approssimazione e carica polemica fuori da ogni luogo»

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CORIGLIANO-ROSSANO - «Un tema centrale e delicato come la sanità in Calabria chiama in causa senso di responsabilità e profonda attenzione. Purtroppo, nella dottoressa e consigliera regionale Amalia Bruni, riscontriamo invece solo tanta approssimazione e una carica polemica assolutamente fuori luogo. L’ultima dimostrazione ci arriva dalle sue recenti critiche all’avviso esplorativo della Regione per l’inserimento nelle nostre strutture sanitarie di specializzandi».

È quanto dichiara, in una nota, Pasqualina Straface, consigliere regionale di Forza Italia.

«Amalia Bruni, che da alcune settimane non fa altro che contestare in modo strumentale l’accordo per il reclutamento di medici cubani, ci regala un’altra perla di imprecisione e disinformazione. Sostiene, infatti, in una nota, che il decreto Calabria consenta l’assunzione di specializzandi soltanto fino al 31 dicembre 2022. Non si è accorta, però, che il decreto è stato modificato e proroga il termine al 31 dicembre 2023».

«Il tutto - sostiene Straface - a dimostrazione di un’ostinata propensione a polemizzare senza ragione, ad alzare polveroni inutili e dannosi con l’aggravante di essere - la consigliera Bruni - un’addetta ai lavori che dovrebbe ben conoscere la complessità del sistema sanitario regionale e per questo spendersi per tutelare nei fatti il diritto alla salute dei calabresi, così come sta facendo con assoluta dedizione il presidente della Regione Roberto Occhiuto».

«Questo suo inconcludente modo di agire sorprende ancor di più perché risulta che la dottoressa Bruni, addirittura dal 2015, ricopra il ruolo di componente del comitato tecnico-scientifico del Consiglio superiore di sanità, una postazione che in questi lunghi anni le avrebbe consentito di sollecitare ai massimi vertici nazionali della sanità soluzioni e interventi concreti per le tante criticità del sistema sanitario calabrese».

«E, invece, non ci risulta alcun protagonismo della dottoressa Bruni in questa sua veste nazionale che - a onor del vero - non sappiamo neanche se sia compatibile sul piano giuridico con il ruolo di consigliere regionale. Di certo - conclude Pasqualina Straface - questa doppia postazione risulta inopportuna: tecnico a Roma e capo politico dell’opposizione in Calabria. Una sovrapposizione di incarichi che lascia perplessi e genera più di un dubbio».

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia