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Fra sei mesi treni nuovi sulla jonica e a Co-Ro una festa di Capodanno da favola

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CORIGLIANO-ROSSANO – Improvvisa ma attesa la visita di stamani a Corigliano-Rossano dell’assessore al Turismo della Regione Calabria, Fausto Orsomarso. Che si è trovato costretto a ritagliare uno spazio tra i suoi numerosi impegni istituzionali - alle prese com’è per promuovere il brand ed il concetto di Calabria straordinaria in giro per l’Italia e l’Europa - per venire a smacchiare un neo nella imponente e ben organizzata campagna di promozione turistica della nostra regione. Sì, proprio quel neo che è venuto fuori a seguito di un articolo dell’Eco dello Jonio, del 26 giugno scorso, nel quale evidenziavamo il paradosso dell’unico treno a lunga percorrenza, l’intercity Reggio Calabria – Taranto, che viaggia lungo la dorsale orientale della Calabria e che nelle domeniche di inizio estate è stato sostituito da un bus che scorrazza sulla Statale 106 e che per percorrere 350km impiega - quando va bene - più di 8 ore e mezza (ne abbiamo parlato qui).

Una notizia che ha fatto saltare dalla sedia l’assessore Orsomarso e i vertici regionali di Trenitalia che stamattina sono venuti fin sulla rocca del castello ducale di Corigliano-Rossano per rimettere i “puntini sulle i”. Ad accompagnare Orsomarso, stamattina, c’era anche il Direttore regionale di Trenitalia Calabria, Maurizio Fanelli e ad accoglierli hanno trovato il sindaco Flavio Stasi e i consiglieri regionali del territorio: Giuseppe Graziano, Pasqualina Straface, Luciana De Francesco e Davide Tavernise.

da sinistra: Davide Tavernise, Giuseppe Graziano, Fausto Orsomarso, Flavio Stasi, Maurizio Fanelli, Pasqualina Straface e Luciana De Francesco

«C’è un investimento importante che la Regione Calabria insieme a Trenitalia ha compiuto per sostenere la mobilità ferroviaria lungo le linee calabresi e particolarmente per la linea jonica», ha detto l’assessore Orsomarso. Lo stesso che, poi, ha ribadito anche come «l’atteggiamento lamentoso di qualche voce isolata» (il riferimento al comitato cittadino della Ferrovia ionica, ndr) non produca altro che un pessimo ritorno di immagine al nostro territorio. L’investimento «importante» ribadito da Orsomarso va a suon di musica, quella “Blues” per l’esattezza. È, infatti, questo il nome dei 14 treni ipertecnologici, costati – ha ricordato il direttore regionale di Trenitalia, Maurizio Fanelli - quasi 100 milioni di euro, che dal prossimo 1 gennaio 2023 (data che potrebbe slittare a marzo se il conflitto Russia-Ucraina continuerà dovesse protrarsi) prenderanno servizio sulle linee regionali. E di questi una coppia sarà impiegata sulla tratta Crotone-Sibari.

Si tratta di vetture rotabili – ha spiegato ancora Fanelli - di ultima tecnologia a tripla trazione (diesel, batterie, elettrico) versatili e adatti ad ogni tipo di binario (elettrificato o meno), che possono ospitare fino a 300 passeggeri, facilmente accessibili dai disabili e dotati di ogni comfort, dall’area ristorazione alle prese elettriche e usb per tutti i device. Insomma, un treno smart e finalmente moderno che dovrebbe sostituire le vecchie e imbarazzanti littorine.

L’attesa è tanta così come pure la diffidenza. E questo non per poco credito nei confronti di Orsomarso. Anzi. Piuttosto perché già cinque anni fa ci fu un simile annuncio da parte dell’allora presidente Oliverio della partenza di un’altra coppia di treni. Cambiava solo il nome, si chiamavano Swing, per rimanere in tema musicale, che avrebbero dovuto sostituire le “fracide” motrici Aln 688. Sullo Jonio, alle latitudini della Sibaritide questi “nuovi” treni (di manifattura polacca) sono transitati un paio di volte e poi sono spariti. Non li ha visti più nessuno. Siamo certi che questa volta sarà diverso. Anche perché per far sì che la gente torni a viaggiare sui treni è giusto che gli vengano fornite infrastrutture civili. E questo per evitare anche che ci siano giornate, come le domeniche di luglio, che sui treni della ionica viaggi una media di 7 persone – come ha ribadito Maurizio Fanelli.

Al netto della questione ferroviaria, la visita odierna di Orsomarso nella Sibaritide («un territorio che da solo fa più presenze turistiche che il resto della Calabria») è stata foriera di tante novità. Una su tutte: Corigliano-Rossano sarà la sede scelta per il grande Capodanno 2023 della Regione Calabria. Dietro le quinte di quello che si preannuncia come «uno dei più grandi eventi mai realizzati nella nostra regione» ci sarà la regia di Lucio Presta. «Portiamo a Corigliano-Rossano una manifestazione che farà diventare questa città, durante la settimana compresa tra il primo dell’anno e la Befana, il centro focale della Calabria». Da qui l’appello al sindaco Stasi ma anche a tutti i cittadini a prepararsi per tempo ad ospitare l’iniziativa che potrebbe aprire le porte per una nuova narrazione di questo territorio. «Abbiamo scelto Corigliano-Rossano – ha detto Fausto Orsomarso – perché abbiamo fatto una ricerca e negli ultimi sette anni abbiamo visto che qui la temperatura media dell’1 gennaio è di 20 gradi, un clima ideale per organizzare eventi all’aperto e per godere a pieno di tutte le belle che offre questo territorio».

Insomma, ci sono grandi aspettative per il futuro riservate a questo territorio. C’è fiducia e ottimismo. Del resto, non si potrebbe fare altrimenti per far capire alla gente che la musica - è proprio il caso di dire - è cambiata  

 

Marco Lefosse
Autore: Marco Lefosse

Classe 1982, è schietto, Idealista e padre innamorato. Giornalista pubblicista dal 2011. Appena diciottenne scrive alcuni contributi sulla giovane destra calabrese per Linea e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizia a muovere i passi nei quotidiani regionali. Collabora con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 accoglie con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia, Genevieve Makaping, ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 scrive per Calabria Ora. Nell’aprile 2018 entra a far parte della redazione di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese. Dall’1 giugno del 2020, accoglie con piacere ed entusiasmo l’invito dell’editore di guidare l’Eco Dello Jonio, prestigioso canale di informazione della Sibaritide, con una sfida: rigenerare con nuova linfa ed entusiasmo un prodotto editoriale già di per sé alto e importante, continuando a raccontare il territorio senza filtri e sempre dalla parte della gente.