12 ore fa:Mandatoriccio, gastroenterite tra i minori: arrivano gli aggiornamenti dell'Asp di Cosenza
15 ore fa:Sibari, l’estate dell’archeologia viva chiude tra sapori del Sud e musica mediterranea
15 ore fa:Co.Ro. Summer Fest, altri sei giorni di eventi: la città diventa un grande palcoscenico diffuso
13 ore fa:Emergenza idrica, Scutellà: «Serve un Piano straordinario Calabria Acqua 2030»
11 ore fa:Torrenti e canaloni, Uva chiama gli enti alle proprie responsabilità: «Controllare prima dell’emergenza»
11 ore fa:Poste, Castrovillari rischia di perdere la Direzione: dal Comune alt alla centralizzazione su Cosenza
12 ore fa:Carmela Bifano, l’autopsia ricostruisce l’orrore: prima il tentativo di strangolamento, poi i colpi alla testa
14 ore fa:Biovalle del Nicà senz’acqua, l’allarme degli allevatori: «Gli animali stanno morendo di sete»
12 ore fa:Rossano, il 30 agosto la giornata inaugurale dell’Inter Club “Giacinto Facchetti”
13 ore fa:Ferrovia Jonica, dal 13 settembre tornano i bus sostitutivi: la riapertura dura meno di un’estate

La governance del Consorzio Igp delle clementine di Calabria incontra la politica: «Aria di innovazione»

1 minuti di lettura

CORIGLOANO-ROSSANO - «Per la seconda volta ho incontrato una rappresentanza dei membri del Consorzio Igp delle clementine di Calabria. Si tratta una realtà importante considerato che nella nostra Regione troviamo questo prodotto di qualità (diffuso soprattutto nella Piana di Sibari e in quella di Gioia Tauro) che può essere fondamentale per lo sviluppo del mercato degli agrumi e per l'innalzamento dei livelli occupazionali».

Lo scrive in una nota stampa la senatrice Rosa Silvana Abate - Senato Gruppo Alternativa – Cal.

«È stato un incontro abbastanza proficuo perché dal confronto è emersa una confortante aria di innovazione in un consorzio che in passato ha lavorato poco e non è stato sfruttato a dovere. Le qualità organolettiche degli agrumi prodotti, infatti, sono eccellenti e di qualità però, purtroppo, molte volte ci si lamenta della poca valorizzazione del prodotto. Una situazione che poi ha ripercussioni sul mercato. Al consiglio di amministrazione ho ricordato il mio lavoro svolto al fianco di altri Consorzi Igp come quello dell'arancia rossa di Sicilia, in occasione del mio affare assegnato sulle crisi agrumicola in commissione agricoltura senato, o quello del finocchio di Isola di Capo Rizzuto che proprio pochi giorni fa ha ottenuto la certificazione».

«Nel corso del confronto, con i membri e con il presidente Giorgio Salimbeni, abbiamo affrontato le varie criticità sia del consorzio che del settore. Si è discusso, ad esempio, della carenza di manodopera, del costo di produzione e del mio disegno in merito di legge presentato al Senato, di programmazione, della necessità di avere un catasto agrumicolo, della promozione di politiche che favoriscono l'aggregazione, di variazioni climatiche e ricambio varietale. Gli iscritti, a loro volta, mi hanno illustrato quelle che sono le proprie idee e le nuove strade intraprese che potrebbero dare una svolta fondamentale all'Igp delle Clementine di Calabria».

«La speranza è che grazie a queste novità, che saranno presentate in seguito, l'Igp si radichi sul territorio e le piccole e medie aziende rispondano positivamente. Sin dall'inizio ho manifestato loro tutta la mia collaborazione, per quanto di mia competenza istituzionale, e nell'ultimo incontro l'ho ribadito alla governance. Ci rivedremo sicuramente nei prossimi mesi perché questo processo è importante per la valorizzazione e la tutela di un prodotto fondamentale per la Sibaritide e la Calabria tutta».

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia