3 ore fa:Il treno per Taranto cambia orario, Corigliano-Rossano resta fuori: «Servono bus coordinati»
49 minuti fa:Sinergia tra industria e mercato immobiliare: siglata l'intesa tra Confindustria Cosenza e FIAIP
1 ora fa:Caro carburanti, altri 5 milioni all’agricoltura calabrese. Aceto: «Ora arrivino subito alle imprese»
3 ore fa:Capitaneria di Porto Montegiordano: il Primo Luogotenente Giacomo Nisi subentra a Vincenzo Castronovi
4 ore fa:Saracena, via il cemento da via Casini: 105mila euro per recuperare il cuore del borgo
2 ore fa:Pesca in crisi, l’appello di Martilotti: «Serve un piano straordinario per salvare imprese e lavoro»
19 minuti fa:All'I.C. Mandatoriccio con il progetto "We care" la scuola incontra i nonni per riscoprire le tradizioni
2 ore fa:Trebisacce, le sinistre in piazza contro guerra e carovita: domani il presidio
4 ore fa:Cassano, Forza Italia replica al PSI: «Nessun bavaglio, in Consiglio le regole valgono per tutti»
1 ora fa:Alluvione a Pietrapaola: ristori fino a 5mila euro per le case danneggiate

«La cattiva burocrazia calabrese, la peggiore europea, danneggia enormemente le imprese»

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - «Le Imprese la conoscono bene per i costi insostenibili, i tempi lunghissimi, la scarsa imparzialità e spesso corruzione, un mix che genera ritardi nello sviluppo ed il rifiuto di investitori stranieri a trasferirsi. La conferma arriva dai dati Ambrosetti e Deloitte, siamo l'ultima Regione d'Europa; certificano anche lo svantaggio competitivo pur in presenza di enormi risorse pubbliche Nazionali e Comunitarie».

Lo afferma in un comunicato stampa, l’ex consigliere regionale Pietro Molinaro.

«La Calabria, purtroppo è anche agli ultimi posti in Italia per imprese condotte da giovani imprenditori e all'ultimo posto per startup innovative. Non è più rinviabile – sottolinea Molinaro - l'individuazione, tramite concorsi, delle competenze necessarie negli uffici Regionali, l'attuazione della Digitalizzazione tra P.A. e Imprese con l’obiettivo di far dialogare le banche dati pubbliche. Le nuove competenze, vengono spesso soffocate dall'attuale burocrazia».

«Serve coraggio per utilizzare il criterio del merito. Non è più sostenibile ed eticamente inaccettabile - si legge nel comunicato - per i tanti giovani laureati e professionisti specializzati che si continuano a firmare contratti nazionali e decentrati che prevedono istituti, premiati con enormi risorse disponibili, su indicatori dei risultati nel ciclo valutativo della performance che non incidano sulle criticità e deficit che caratterizzano la burocrazia regionale. Pnrr, Por, Psr, Programmi Nazionali, ecc. non si possono affidare alla stragrande maggioranza delle attuali figure apicali che nella migliore delle ipotesi guardano alla spesa solo con il pallottoliere».

 

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive