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La "confusione" di Stasi che a Co-Ro ricompatta le destre: «È un sindaco che va commissariato»

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CORIGLIANO-ROSSANO – «Diffideremo l’amministrazione Stasi per la mancanza della Statuto cittadino e per mancata approvazione del Psa, alla regione, chiedendo la nomina di un commissario ad acta che finalmente porti a compimento questioni di vitale importanza per la città di Corigliano-Rossano».

Non usa mezzi termini Ernesto Rapani nel suo intervento, in seno all’evento organizzato da Fratelli d’Italia “Fusione o confusione?”, dove mette in campo la sua verve politica, senza remore di alcun tipo.

Un evento che ha avuto inoltre protagoniste l’esperienza di Giovanni Dima, la freschezza di Gioacchino Campolo che insieme alla passione politica di Rapani è diventato un evento carico di riflessione e a tratti, acceso dibattito, riempiendo la sala della sede del partito della città nord-est, con un afflusso di gente inaspettato di quelli che non si vedeva dai tempi della destra al governo delle due, allora distinte, città.

Alla manifestazione anche la rappresentanza territoriale di ogni ordine e grado del partito, da quelli locali, Piero Gallina e l’avvocato Osvaldo Romanelli di Corigliano, a Eleonora Dimizio che con Campolo è dirigente provinciale.

Interventi di Udc attraverso Giovanni De Simone, Forza Italia con Giuseppe Turano, passando per i saluti del consigliere regionale Pasqualina Straface, non presente perché impegnata alla convention nazionale di partito. Tutti disponibili a studiare una coalizione di centro destra che funzioni.

Inaspettato ma anche no, l’intervento dell’ex sindaco di Rossano Stefano Mascaro, l’ultimo pre-fusione, che non ha risparmiato l’amministrazione attuale. In realtà nessun relatore lo ha fatto, ma Mascaro ha affondato il colpo, elencando tutte le mancanze di Flavio Stasi: dallo statuto, al degrado imperante, allo scandalo di questi giorni sul concorso della Polizia Locale, poi rinviato.

Attenta analisi politica di Giovanni Dima, che etichetta Flavio Stasi come il prodotto dell’ondata M5S, che ha contribuito notevolmente al successo elettorale dell’attuale sindaco, successo che lo stesso Dima, timbra con una semplice ma significativa frase: «Stasi ultima appendice del periodo Grillino».

«La fusione una Lamborghini, nelle mani di chi, non ha neanche la patente», questa la dichiarazione di Enrico Iemboli, portavoce di 100 associazioni.

Le proposte, molteplici, dalla Cittadella dei Servizi in contrada Insiti, centro dell’area urbana, al piano turistico, fino ai depuratori e alla tutela ambientale e dei beni culturali. Non poteva mancare un cenno alla SS 106 per tutti considerata un’occasione per la comunità da non perdere, portatrice di benessere economico, sociale per tutto il territorio.

Voglia di fare politica, senza distruggere, bensì costruendo con gli elettori: «Perché sono loro i nostri padroni, nessun altro», parola di Gioacchino Campolo.

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive