Elezioni Presidente Provincia, per Stasi «i veri sconfitti di questa tornata sono l'autocrazia e l'arrivismo centralista»
L’analisi del sindaco di Co-Ro, che augura buon lavoro alla Succurro e ringrazia chi lo ha votato: «Quello di oggi non è un arrivo, ma il punto di partenza. Un risultato con il quale aprire una nuova stagione politica»
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CORIGLIANO-ROSSANO - «A Rosaria Succurro vanno i miei più sinceri complimenti per la vittoria e gli auguri di buon lavoro per un compito importante: non soltanto quello di governare la Provincia, ma quello di coordinare territori e amministratori in una fase epocale come quella che ci attende, soprattutto per il Pnrr in cui la Calabria ripone grande fiducia. Che sia ciò che tutti noi candidati ci siamo impegnati ad essere: il presidente di tutti».
Lo afferma il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi che così continua: «La mia candidatura autonoma, senza alcuna investitura da parte dei grandi schieramenti ufficiali e senza alcuna struttura alle spalle, dopo una raccolta firme condotta a mani nude, ha consentito a decine e decine di amministratori di esprimere non solo un voto di condivisione e di stima politica, ma soprattutto il desiderio di un cambio di rotta, di apertura di una nuova fase che coinvolga e renda protagonisti coloro che quotidianamente lottano nella trincea delle istituzioni locali».
«Come ho avuto modo di dire dall'inizio della campagna elettorale, - aggiunge - quello di oggi non è un arrivo, ma il punto di partenza: un risultato con il quale aprire una nuova stagione politica i cui protagonisti saranno le donne e gli uomini che hanno voglia di spendersi e metterci la faccia per il miglioramento della nostra terra; in cui l'autocrazia e l'arrivismo centralista (i veri sconfitti di questa tornata) lascino spazio al confronto politico e alla condivisione delle scelte».
«Ringrazio ad uno ad uno gli amministratori di ogni comune di qualsiasi dimensione che hanno deciso di accordarmi il loro consenso. A loro (come a tanti altri che condividono il medesimo sentimento) ribadisco come questa scelta di coraggio collettiva non resterà un episodio, ma rappresenta un investimento politico. Ciò che è importante è dare vita ad un nuovo percorso di costruzione per tutti noi: autentico, plurale, democratico, aperto, inclusivo, che parta dai contenuti, dai territori, dalle donne, dai giovani e non dalle postazioni. Questo è solo l'inizio del percorso» conclude.