9 ore fa:Saldi senza boom: a Corigliano-Rossano si compra meno, ma con più testa
5 ore fa:Rossanese–Reggio Ravagnese 0-0: pari senza reti allo “Stefano Rizzo”
8 ore fa:La neve nel Parco Nazionale del Pollino conquista Checco Zalone
4 ore fa:Cuore Corigliano: Roggiano ko al 96’, festa grande al “Brillia”
12 ore fa:Pietrapaola, «crolla il castello di carte della sindaca Labonia»
Ieri:Sanità, «basta propaganda: il problema non sono i reparti ma il futuro dell’Ospedale Unico»
13 ore fa:Euforia rossonera a Bronte: Corigliano cala il tris, vola in vetta e conquista la Coppa Italia
Ieri:Sanità, Caravetta (MDT): «Strabismo politico della presidente Madeo sui trasferimenti dei reparti degli spoke»
10 ore fa: Corigliano, da lunedì 19 gennaio al via i lavori di riqualificazione del crocevia di Via Roma
7 ore fa:L’Ust Cisl si congratula con Pisano per l’elezione alla guida dell’Ordine dei Commercialisti di Castrovillari

Meris: scontro tra l'ex liquidatore ed il movimento Corigliano-Rossano Pulita

1 minuti di lettura

CORIGLIANO – «Con buona probabilità i componenti del Movimento Corigliano-Rossano Pulita, non hanno una conoscenza pienamente compiuta della Meris e della sua storia». Con queste parole Giuseppe Flotta, ex liquidatore della società quasi interamente partecipata dall’ex comune di Corigliano, risponde alle accuse mosse dal movimento politico di non avere presentato un “piano di risanamento” nel 2020.

Flotta si difende snocciolando numeri, profitti e perdite, dal 2012, anno della sua nomina, fino al 2020, anno delle sue dimissioni. Da un bilancio in perdita di 124.000 euro e oltre, ad un attivo, anche se minimo, nel 2018. Inoltre afferma che in realtà, la redazione del famoso “piano di risanamento” era già stato richiesto ad un consulente esterno, richiesta non andata a buon fine perché la consulenza sarebbe costata ben 80.000 euro alla società e che, per ciò che riguarda lui, la pianificazione di risanamento della Meris, non rientrava fra le sue mansioni di liquidatore. In questa odissea economico-finanziaria, anche il covid fa la sua parte, riportando nuovamente la società in perdita nel 2019. L’ex liquidatore attribuisce alla pandemia, ma anche all’impossibilità di fare investimenti innovativi, la causa del mancato profitto, in fondo le proposte di investimento le aveva fatte: dal fotovoltaico con abbattimento dei costi energetici, alla rimodulazione dei contratti di affitto dei box del mercato ittico. Non passano in secondo piano neanche le critiche mosse a sua moglie perché candidata alle ultime elezioni comunali, in una lista di minoranza. Flotta bolla come una caduta di stile le accuse alla consorte, ma si dichiara disponibile ad avere un confronto pubblico, anche in consiglio comunale, con i suoi detrattori.

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive