7 ore fa:La Passione di Cristo a Santa Maria ad Nives: un viaggio tra fede e cultura
7 ore fa:Uova di Pasqua solidali a Civita, World Tourism Calabria porta sorrisi ad asilo e centro di accoglienza
9 ore fa:La Calabria del diritto: a Sant'Agata di Esaro il libro di Ettore Bruno tra storia e turismo culturale
2 ore fa:Incastrato tra i massi del porto, salvato un cane a Schiavonea
8 ore fa:Terranova da Sibari: il Gruppo Spiriti Liberi inaugura la nuova sede tra mototurismo e comunità
4 ore fa:Caso Bernardi, Stasi alza il tiro: «Sanità piegata alla politica, mai così in basso»
6 ore fa:Mille scuole antisismiche in Italia, 31 in Calabria pronte ad essere ultimate
5 ore fa:Co-Ro e l'emergenza sanità: il duro attacco di Ferrone (CGIL) su carenze e disorganizzazione
8 ore fa:La Provinciale Lauropoli-Sibari riapre martedì 31 marzo: transito a senso unico alternato
4 ore fa:Amministrative, clamoroso a Castrovillari: a destra spunta il nome del socialista Pappaterra

Meris: scontro tra l'ex liquidatore ed il movimento Corigliano-Rossano Pulita

1 minuti di lettura

CORIGLIANO – «Con buona probabilità i componenti del Movimento Corigliano-Rossano Pulita, non hanno una conoscenza pienamente compiuta della Meris e della sua storia». Con queste parole Giuseppe Flotta, ex liquidatore della società quasi interamente partecipata dall’ex comune di Corigliano, risponde alle accuse mosse dal movimento politico di non avere presentato un “piano di risanamento” nel 2020.

Flotta si difende snocciolando numeri, profitti e perdite, dal 2012, anno della sua nomina, fino al 2020, anno delle sue dimissioni. Da un bilancio in perdita di 124.000 euro e oltre, ad un attivo, anche se minimo, nel 2018. Inoltre afferma che in realtà, la redazione del famoso “piano di risanamento” era già stato richiesto ad un consulente esterno, richiesta non andata a buon fine perché la consulenza sarebbe costata ben 80.000 euro alla società e che, per ciò che riguarda lui, la pianificazione di risanamento della Meris, non rientrava fra le sue mansioni di liquidatore. In questa odissea economico-finanziaria, anche il covid fa la sua parte, riportando nuovamente la società in perdita nel 2019. L’ex liquidatore attribuisce alla pandemia, ma anche all’impossibilità di fare investimenti innovativi, la causa del mancato profitto, in fondo le proposte di investimento le aveva fatte: dal fotovoltaico con abbattimento dei costi energetici, alla rimodulazione dei contratti di affitto dei box del mercato ittico. Non passano in secondo piano neanche le critiche mosse a sua moglie perché candidata alle ultime elezioni comunali, in una lista di minoranza. Flotta bolla come una caduta di stile le accuse alla consorte, ma si dichiara disponibile ad avere un confronto pubblico, anche in consiglio comunale, con i suoi detrattori.

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive