2 ore fa:San Basile, parte il laboratorio “Raccolta di storie di comunità”: bambini alla scoperta della cultura arbëreshë
6 ore fa:Cerchiara riscopre sé stessa: la missione dei Frati Minimi accende fede, comunità e visione civile
24 minuti fa:Campana: il documentario sui Giganti di Pietra sbarca in Giappone
5 ore fa:Cassano Jonio, email falsa a nome del vescovo: allarme truffa ai fedeli
4 ore fa:Borghi calabresi, pronti alla “Marcia su Roma” contro lo spopolamento
5 ore fa:Antenate Resistenti, all'UniCal l'incontro con Luciana Percovich e Roberta Fenci
3 ore fa:Dissesto idrogeologico, esperti e istituzioni a confronto il 27 aprile: “Sinergie per la resilienza”
54 minuti fa:La Polis Rocca Imperiale conquista la promozione in Seconda Categoria
4 ore fa:Al Troisi di Morano va in scena la commedia "Amore & Amori"
3 ore fa:A Co-Ro la presentazione del libro “Nel nome del pane” di Luigi A. Chiarello

118 e guardie mediche, ecco le proposte di Sposato: «Ripensare il modello assistenziale»

1 minuti di lettura

COSENZA - Il problema del 118 e poi quello delle guardie mediche dislocate anche dove sussistono i presidi ospedalieri. Su queste due importanti tematiche arrivano le proposte di Fausto Sposato, consigliere provinciale di Cosenza.

«Ancora oggi ci sono postazioni del 118 che non hanno il medico a bordo oppure ce l'hanno part-time. Ciò detto sarebbe opportuno raggruppare i medici in un'unica postazione con l'auto medica a disposizione e l'ambulanza che, nel frattempo se chiamata, può uscire e poi raggiunta, in tempi brevi, dall'auto medica di supporto. Questo processo avviene già in molte regioni, perché non farlo anche qui?», si chiede Sposato che è, tra l'altro, anche il presidente degli infermieri cosentini.

Non solo: «L'azienda ospedaliera spende circa 500 mila euro annui per le ambulanze. Con queste somme, anziché continuare, perché non acquistare mezzi nuovi e funzionali? Con gli stessi importi si potrebbero acquistare almeno sette mezzi nuovi ogni anno», l'altra proposta di Sposato.
Capitolo guardie mediche: «Manca il personale medico e possiamo capire Cosenza, Rende oppure a Corigliano-Rossano che sono centri importanti ma non comprendiamo il persistere delle guardie mediche anche negli altri centri dove sorgono presidi ospedalieri con PPI o pronto soccorso non sedi di DEA di secondo livello», afferma il consigliere provinciale che cita, ad esempio, Acri-San Giovanni in Fiore-Trebisacce-Mormanno e via discorrendo.

«In questi luoghi, - spiega - vista l'emergenza, si potrebbe fare a meno della guardia medica cittadina e, contestualmente, dislocare le guardie mediche in territori dello stesso comune o comuni limitrofi dove, invece, diventa vitale la loro presenza e istituzione. Si intasano gli accessi ai pronto soccorso? Non in queste realtà. Già oggi la maggior parte degli accessi ai pronto soccorso sono inappropriati e in realtà piccole qualche accesso in più non modificherebbe lo status quo».

«Ma, almeno, non si lasciano scoperti territori». Sposato dunque guarda ad un prossimo imminente futuro. «Per la salvaguardia dei cittadini e per una sanità che, altrimenti, continua a cambiare in peggio» la chiosa. «Ripensando un modello assistenziale con tutti gli attori coinvolti, nessuno escluso».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.