28 minuti fa:Esposizione su Pier Giorgio Frassati al Majorana di Co-Ro: rafforzato il percorso formativo degli studenti
2 ore fa:Grazie a te, Donna: a Corigliano-Rossano un omaggio tra arte bizantina e riflessione sociale
12 ore fa:Sipario d’Oro, a Corigliano-Rossano torna la stagione teatrale comica: sette spettacoli tra Paolella e Valente
2 ore fa:Ferrovia Jonica chiusa da oltre un anno tra Sibari e Catanzaro Lido: disagi per pendolari e studenti
1 ora fa:Cassano Jonio celebra un “8 Marzo Solidale”: il coraggio delle donne nell'emergenza alluvione
8 minuti fa:Grande partecipazione a UniCaLab, il percorso imprenditoriale per studenti e neolaureati
13 ore fa:Guerra nel Golfo, rischio stop per i cantieri della Sibaritide: 3 miliardi di opere appesi al prezzo del petrolio
1 ora fa:«La prevenzione torni ad essere una priorità di questo Governo regionale»
48 minuti fa:Trail notturno nella Sila, Giovanni Forciniti chiude tra i primi: ottavo alla Winter Challenge
13 ore fa:Trent’anni di successi e innovazione: a “Pedro’s” Tangari il Leone d’Oro al Merito

118 e guardie mediche, ecco le proposte di Sposato: «Ripensare il modello assistenziale»

1 minuti di lettura

COSENZA - Il problema del 118 e poi quello delle guardie mediche dislocate anche dove sussistono i presidi ospedalieri. Su queste due importanti tematiche arrivano le proposte di Fausto Sposato, consigliere provinciale di Cosenza.

«Ancora oggi ci sono postazioni del 118 che non hanno il medico a bordo oppure ce l'hanno part-time. Ciò detto sarebbe opportuno raggruppare i medici in un'unica postazione con l'auto medica a disposizione e l'ambulanza che, nel frattempo se chiamata, può uscire e poi raggiunta, in tempi brevi, dall'auto medica di supporto. Questo processo avviene già in molte regioni, perché non farlo anche qui?», si chiede Sposato che è, tra l'altro, anche il presidente degli infermieri cosentini.

Non solo: «L'azienda ospedaliera spende circa 500 mila euro annui per le ambulanze. Con queste somme, anziché continuare, perché non acquistare mezzi nuovi e funzionali? Con gli stessi importi si potrebbero acquistare almeno sette mezzi nuovi ogni anno», l'altra proposta di Sposato.
Capitolo guardie mediche: «Manca il personale medico e possiamo capire Cosenza, Rende oppure a Corigliano-Rossano che sono centri importanti ma non comprendiamo il persistere delle guardie mediche anche negli altri centri dove sorgono presidi ospedalieri con PPI o pronto soccorso non sedi di DEA di secondo livello», afferma il consigliere provinciale che cita, ad esempio, Acri-San Giovanni in Fiore-Trebisacce-Mormanno e via discorrendo.

«In questi luoghi, - spiega - vista l'emergenza, si potrebbe fare a meno della guardia medica cittadina e, contestualmente, dislocare le guardie mediche in territori dello stesso comune o comuni limitrofi dove, invece, diventa vitale la loro presenza e istituzione. Si intasano gli accessi ai pronto soccorso? Non in queste realtà. Già oggi la maggior parte degli accessi ai pronto soccorso sono inappropriati e in realtà piccole qualche accesso in più non modificherebbe lo status quo».

«Ma, almeno, non si lasciano scoperti territori». Sposato dunque guarda ad un prossimo imminente futuro. «Per la salvaguardia dei cittadini e per una sanità che, altrimenti, continua a cambiare in peggio» la chiosa. «Ripensando un modello assistenziale con tutti gli attori coinvolti, nessuno escluso».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.