5 ore fa:Corigliano-Rossano, una pizza di beneficenza per prevenire le dipendenze tra i giovani
9 ore fa:A Schiavonea cani tra i rifiuti: lo scandalo dell'inciviltà di chi trasforma le strade in discariche
7 ore fa:Coro music fest 2026: a Corigliano-Rossano un'estate tra blues, jazz e grandi concerti
5 ore fa:Pesce scorpione nello Jonio, aumentano gli avvistamenti lungo le coste della Sibaritide
7 ore fa:Corigliano-Rossano, Mazza: «Il decentramento è la chiave per completare la fusione»
6 ore fa:Riapre la ferrovia jonica, partenza da incubo: treni cancellati e ritardi fino a 97 minuti
9 ore fa:Castrovillari, il centrosinistra riparte dai cittadini: giovedì l’incontro pubblico e il lancio dell’associazione P.O.P.
8 ore fa:Pronto soccorso di Cariati, nuovo rinvio: Nursind Cosenza e Lampare denunciano: «Annunci senza fatti»
6 ore fa: Frecciarossa a Metaponto: ennesima occasione mancata per la Calabria jonica
4 ore fa:Laino Borgo, arriva la controreplica: «Poste Italiane acceleri, la nostra comunità merita rispetto»

Nell’Ospedale di Cariati «si rischia la chiusura del punto di primo intervento»

1 minuti di lettura

CARIATI - All'interno della struttura del Vittorio Cosentino, nell'ambulatorio di Cardiologia, c'è l'ecografo non funzionante da più di due anni. Ricordate i tre Operatori Socio Sanitari assunti a tempo indeterminato nella Residenza Sanitaria Assistenza Malati (Rsma) grazie ai quali si sono potuti attivare nel reparto ulteriori dieci posti previsti da anni e mai attivati? Ecco, proprio in questi giorni, una delle tre unità è stata trasferita a San Giovanni in Fiore per volontà del Direttore Sanitario dell'Asp Martino Rizzo».

È quanto si apprende da un comunicato stampa del movimento politico Le Lampare BassoJonioCosentino che così continuano: «Per quanto riguarda il Punti di primo intervento (Ppi) si chiede un intervento immediato considerate le condizioni che si stanno paventando in riferimento alla mancanza di personale! Nello specifico, nei prossimi mesi, verranno a mancare unità mediche già all'oggi in sotto organico, con il rischio serio della chiusura del punto di primo intervento!».

«Pensiamo – spiegano - che, nel frattempo che si sta lottando per il reinserimento dell'Ospedale nella rete regionale per acuti e, a seguito, quindi, delle considerazioni di Longo in Consiglio Regionale che vanno in questo senso, debbano essere mantenuti in piena efficienza i servizi esistenti, come: Punti di Primo Intervento, Radiologia, Rsam, Cardiologia, oltre a tutti servizi territoriali come Assistenza Domiciliare Integrata e specialisti ambulatoriali!».

«È inaudito – incalzano - che mentre il Commissario ad Acta prospetta in Consiglio Regionale, per la struttura di Cariati, un presidio ospedaliero, nel frattempo venga ancora ridimensionato l'organico e la funzionalità di questa struttura! Continuiamo a non capire la logica con cui agisce nei confronti della struttura di Cariati, riferimento per un vastissimo territorio, la dirigenza del Distretto Sanitario Dello Jonio».

«Ad oggi, nella struttura di Cariati, è impossibile addirittura eseguire gli esami più semplici! Ricordiamo che, mentre ci vengono a dire che non c'è disponibilità di medici, il Dottor Ferraro ha già dato la sua da oltre un anno per poter dare un contributo essenziale alla radiologia! Un ennesimo esempio di come sia mal gestita da anni, nel territorio della provincia di Cosenza, la sanità pubblica!» concludono

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.