5 ore fa:Mille scuole antisismiche in Italia, 31 in Calabria pronte ad essere ultimate
3 ore fa:Caso Bernardi, Stasi alza il tiro: «Sanità piegata alla politica, mai così in basso»
7 ore fa:Terranova da Sibari: il Gruppo Spiriti Liberi inaugura la nuova sede tra mototurismo e comunità
6 ore fa:La Passione di Cristo a Santa Maria ad Nives: un viaggio tra fede e cultura
7 ore fa:La Provinciale Lauropoli-Sibari riapre martedì 31 marzo: transito a senso unico alternato
3 ore fa:Amministrative, clamoroso a Castrovillari: a destra spunta il nome del socialista Pappaterra
1 ora fa:Incastrato tra i massi del porto, salvato un cane a Schiavonea
8 ore fa:La Calabria del diritto: a Sant'Agata di Esaro il libro di Ettore Bruno tra storia e turismo culturale
4 ore fa:Co-Ro e l'emergenza sanità: il duro attacco di Ferrone (CGIL) su carenze e disorganizzazione
6 ore fa:Uova di Pasqua solidali a Civita, World Tourism Calabria porta sorrisi ad asilo e centro di accoglienza

Nell’Ospedale di Cariati «si rischia la chiusura del punto di primo intervento»

1 minuti di lettura

CARIATI - All'interno della struttura del Vittorio Cosentino, nell'ambulatorio di Cardiologia, c'è l'ecografo non funzionante da più di due anni. Ricordate i tre Operatori Socio Sanitari assunti a tempo indeterminato nella Residenza Sanitaria Assistenza Malati (Rsma) grazie ai quali si sono potuti attivare nel reparto ulteriori dieci posti previsti da anni e mai attivati? Ecco, proprio in questi giorni, una delle tre unità è stata trasferita a San Giovanni in Fiore per volontà del Direttore Sanitario dell'Asp Martino Rizzo».

È quanto si apprende da un comunicato stampa del movimento politico Le Lampare BassoJonioCosentino che così continuano: «Per quanto riguarda il Punti di primo intervento (Ppi) si chiede un intervento immediato considerate le condizioni che si stanno paventando in riferimento alla mancanza di personale! Nello specifico, nei prossimi mesi, verranno a mancare unità mediche già all'oggi in sotto organico, con il rischio serio della chiusura del punto di primo intervento!».

«Pensiamo – spiegano - che, nel frattempo che si sta lottando per il reinserimento dell'Ospedale nella rete regionale per acuti e, a seguito, quindi, delle considerazioni di Longo in Consiglio Regionale che vanno in questo senso, debbano essere mantenuti in piena efficienza i servizi esistenti, come: Punti di Primo Intervento, Radiologia, Rsam, Cardiologia, oltre a tutti servizi territoriali come Assistenza Domiciliare Integrata e specialisti ambulatoriali!».

«È inaudito – incalzano - che mentre il Commissario ad Acta prospetta in Consiglio Regionale, per la struttura di Cariati, un presidio ospedaliero, nel frattempo venga ancora ridimensionato l'organico e la funzionalità di questa struttura! Continuiamo a non capire la logica con cui agisce nei confronti della struttura di Cariati, riferimento per un vastissimo territorio, la dirigenza del Distretto Sanitario Dello Jonio».

«Ad oggi, nella struttura di Cariati, è impossibile addirittura eseguire gli esami più semplici! Ricordiamo che, mentre ci vengono a dire che non c'è disponibilità di medici, il Dottor Ferraro ha già dato la sua da oltre un anno per poter dare un contributo essenziale alla radiologia! Un ennesimo esempio di come sia mal gestita da anni, nel territorio della provincia di Cosenza, la sanità pubblica!» concludono

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.