58 minuti fa:Corigliano-Rossano si spegne una serranda alla volta: la crisi sta divorando il territorio
1 ora fa:Sicurezza sismica e innovazione, dall’Unical il “Metodo Durante” che conquista anche gli USA
4 ore fa:Corigliano-Rossano continua a rivendicare la figura di un garante per la disabilità | VIDEO
3 ore fa:Linea fissa e Wi-Fi ko a Longobucco, l’allarme della Cisl: «Situazione non più tollerabile»
5 ore fa:Gelata nella Sibaritide, Pesce (Noi Insieme): «Verificare i danni e chiedere lo stato di calamità naturale»
4 ore fa:Sanità, Garofalo: «Basta rivendicazioni isolate, serve un piano regionale condiviso»
2 ore fa:Dalla Sila all’Aspromonte, fino al Pollino: tutto pronto per la decima edizione di Sila3Vette
2 ore fa:Spesa dell’Ambito Territoriale Sociale di Trebisacce, Mundo: «Continuiamo a lavorare con rigore»
1 ora fa:La tutela dei consumatori «non è una battaglia episodica, ma una responsabilità permanente verso le comunità»
28 minuti fa:Alta Velocità, Rosellina Madeo (Pd): «La Regione difenda il nostro diritto alla mobilità»

Le perplessità di Guccione: «che fine hanno fatto le seconde dosi di vaccino per gli ultra 80enni?»

1 minuti di lettura

COSENZA - «Gentile Prefetto Longo, le scrivo per segnalarle una vicenda emblematica del disordine totale che persiste nella realizzazione concreta del Piano vaccinale calabrese, di cui lei è responsabile. Le segnalo, nello specifico, quanto sta accadendo nello Jonio cosentino».

Inizia così la lettera che il consigliere regionale del Pd Carlo Guccione ha indirizzato al commissario Guido Longo.

«Grazie alla sinergia tra Comuni e Distretti sanitari – continua - la vaccinazione era iniziata senza intoppi, raggiungendo un elevato numero di vaccinati tra gli over 80. Un lavoro, però, che rischia oggi di essere vanificato per la carenza di dosi Pfizer. Sono trascorsi oltre 30 giorni dalla prima dose e 2200 persone dell’alto Jonio cosentino, 900 del medio e basso Jonio attendono ancora di ricevere la seconda dose».

«Ci è sempre stato detto, - aggiunge - sia da lei che dal presidente facente funzioni Nino Spirlì, che il 30 per cento delle dosi ferme nei frigoriferi sarebbe servito a garantire la seconda dose di richiamo. Mi chiedo, dunque, com’è possibile che ancora oggi oltre 3100 persone, solo nello Jonio cosentino, attendono la somministrazione della seconda dose? Ritengo tutto ciò un fatto estremamente grave. Non possiamo rischiare di mandare all’aria un importante lavoro svolto dagli Enti locali e dai Distretti. Si garantiscano da subito le dosi necessarie a completare il ciclo vaccinale per tutti gli over 80 che hanno già fatto il primo richiamo».

«È necessario – incalza - che la gestione del Piano vaccinale sia raccordata con gli Enti territoriali per evitare che si ripetano situazioni incresciose come queste, visto che, pure essendoci le scorte di vaccini che giacciono nei frigoriferi, come ha lei stesso sostenuto, gli over 80 non possono completare il ciclo vaccinale così come prevede il Protocollo nazionale. Non possiamo vanificare i tanti sacrifici fatti dal settore sanitario e dalle istituzioni locali per allestire i centri vaccinali».

«Mi auguro che nell’immediatezza venga risolta questa grave problematica.  Alla luce, però, di quanto sta accadendo non risulterebbe vero che le dosi conservate nei frigoriferi dovevano servire a garantire le seconde dosi» conclude.

(foto fonte Ministero della salute)

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.