1 ora fa:Cariati, partono le adesioni per la campagna vaccinale degli over 80
2 ore fa:Russo (Cisl): «Condividiamo le affermazioni di Nesci sul Recovery Fund»
17 ore fa:Calcio: Castrovillari, esonerato Mister Franceschini
4 ore fa:Cariati, 29enne trovato con 20 dosi di marijuana: arrestato
2 ore fa:Vaccini in Calabria, Cgil denuncia gravi ritardi: «Intervenga il Governo centrale»
5 ore fa:Al Paolella di Corigliano-Rossano in scena il V° canto della Divina Commedia
3 ore fa:Corigliano-Rossano, la rossanese Verdiana Zangaro torna a Sanremo come ospite
2 ore fa:Solidarietà alimentare, a Caloveto pubblicato un nuovo avviso per l’erogazione del pacco spesa
4 ore fa:Cassano, consiglieri di maggioranza sulla sentenza della Cassazione: «Giustizia è stata fatta»
5 ore fa:Cosenza, produce grappa di contrabbando: denunciato uomo di nazionalità cinese

Orlandino Greco (IDM): «Il sud rinasce se rinascono i partiti politici»

1 minuti di lettura

COSENZA - È oramai evidente il vulnus democratico nel quale versa la Calabria ed il Paese intero. Da tangentopoli ad oggi, lo svuotamento dei partiti novecenteschi, rispetto ai quali ne è rimasta soltanto una parvenza ideologica, ha comportato la nascita di quelli che i sociologi americani definiscono “Cartel Party”, ossia comitati elettorali che si riuniscono e favoriscono la partecipazione solo durante gli appuntamenti del voto, salvo poi concentrarsi sull’attività amministrativa ed istituzionale degli eletti. Un concetto di militanza diametralmente opposto rispetto a quanto conosciuto nelle vecchie scuole di partito, vere fucine di classi dirigenti consapevoli della loro mission e delle istanze da difendere.

Questo è il pensiero del segretario federale di Italia del Meridione, Orlandino Greco: «Gli effetti di questo nuovo modo di concepire l’impegno politico hanno segnato la storia della nostra Repubblica dagli anni ‘90 fino ai giorni nostri. Il primo di questi è stato la personalizzazione dello scontro politico e l’incarnazione dei partiti (e il destino) nella figura del leader, il quale intrattiene un rapporto diretto con gli elettori, quasi come se la collegialità nelle scelte, tipica dei partiti di massa, fosse suffragata dal consenso della cosiddetta società civile, rimuovendo lungaggini burocratiche e svilendo il ruolo della mediazione tra classi dirigenti».

Greco continua: «È ormai giunta l’ora, affinché si scongiurino guerre fratricide e si perda definitivamente il senso di comunità, di tracciare un bilancio della storia. Quella del Mezzogiorno è da sempre una storia fatta di comunità, solidarietà e responsabilità sociale, dimostrata anche nell’ultima emergenza pandemica. Una tenuta sociale che anche a queste latitudini rischia di venir meno perché la disperazione è tanta».

Il leader di Italia del Meridione conclude: «Mezzogiorno, sanità, scuola, welfare, sviluppo economico e perfino il Recovery Fund sono ormai merce di scambio per qualche manciata di voto in più nei sondaggi. Temi che, a causa della mala politica, rischiano di far sprofondare il Paese nel baratro se non affrontati nella giusta maniera. Tutto questo perché le scelte fatte non sono basate su convinzioni così solide da essere aperte al compromesso e al contributo di tutti, anche di chi la pensa diversamente ma in modo costruttivo. C’è bisogno di una reale presa di coscienza da parte di tutti: un nuovo modello partecipato di democrazia, che guardi al futuro senza perdere di vista le buone prassi della mediazione e mai del compromesso, della concertazione e della selezione di classi dirigenti figlie di militanza, conoscenza e competenza. Un nuovo modello di partecipazione slegato da ciò che piace ai sondaggisti ma legato a ciò che serve al Paese, che non sia solo legata al momento elettorale ma che, al contrario, valorizzi il pluralismo delle vocazioni territoriali degli interessi delle comunità».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.