8 ore fa:Rossano, lo spettacolo delle Pigiessiadi 2026: oltre 800 giovani atleti al Villaggio Itaca Nausicaa
9 ore fa:Castrovillari fa la storia: Anna De Gaio è la prima donna sindaco della città
11 ore fa:Cinghiali fuori controllo in Sila, l'allarme di Coldiretti: «A rischio la Patata della Sila IGP»
11 ore fa:Scuole chiuse e genitori in crisi: non è solo burnout, è incapacità di gestire il tempo dei figli
10 ore fa:Co-Ro, Frasso in Festa da record: oltre 5mila persone per Nino Fiorello
9 ore fa:Odissea 2000 inaugura la 32ª stagione: 87 giorni per cavalcare l'onda del divertimento
8 ore fa:Castrovillari, festa De Gaio e striscione nostalgico: il primo caso politico è già servito
9 ore fa:Cariati, partiti i lavori sul Ponte Molinella: dopo anni di denunce si mette in sicurezza un tratto maledetto della Statale 106
10 ore fa:Strage di Amendolara, Occhiuto: «La Regione pagherà viaggio dei familiari e rimpatrio delle salme»
10 ore fa:Mandatoriccio, Iozzi vince sul filo: dopo la parità perfetta diventa sindaco per 16 voti

Oliver Stone e altre star, inizia il Magna Graecia filmfest

3 minuti di lettura
CATANZARO Da Oliver Stone a Richard Dreyfuss e Rupert Everett, e poi nomi di spicco dello spettacolo italiano come Paolo Genovese, Pierfrancesco Favino, Anna Foglietta, Vittoria Puccini, Sabina Guzzanti, Edoardo Leo, Nicolas Vaporidis. Sono tante le star, anche internazionali, del cinema che, da stasera fino al 5 agosto, sfileranno a Catanzaro alla 15esima edizione del “Magna Graecia Film Festival”, quest’anno dedicato a Vittorio De Sica in omaggio ai 70 anni di “Ladri di biciclette”. L’evento è stato presentato in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il direttore artistico e fondatore del “Magna Graecia Film Festival”, Gianvito Casadonte, e il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo. Molto ricco il cartellone degli eventi programmati, che saranno gratuiti: si vanno dalle proiezioni di documentari e di film anche in prima visione di registi già affermati e di esordienti, a masterclass con alcuni degli ospiti del Festival, dalla presentazione di libri ad attivita’ culturali di vario genere come concerti e performance musicali. La “location” sarà l’arena allestita nel porto di Catanzaro Lido, ma alcuni appuntamenti saranno realizzati anche nel centro storico del capoluogo calabrese. L’evento rientra tra quelli per cui la Regione Calabria, ha stanziato risorse pari a 600mila euro per il triennio 2017-2019. Nell’incontro con i giornalisti, Casadonte, che è anche direttore del Festival di Taormina, ha osservato: «Il Magna Graecia Film Festival non è semplicemente un festival, ma è un contenitore culturale, perché mettiamo in campo tantissimi appuntamenti rivolti soprattutto ai giovani calabresi. Inoltre puntiamo a valorizzare il nostro territorio con le sue bellezze». Casadonte, che non ha escluso l’arrivo anche di Matthew Modine, già in passato ospite del “Magna Graecia Film Festival”, ha poi raccontato: «Ieri sera a cena Oliver Stone mi ha detto di essere curioso, sa che la regione è molto povera ma gli piacerebbe conoscere questo territorio, ne è affascinato. E poi Stone – ha rivelato il direttore del Mgff – mi ha chiesto perché faccio questo Festival qui: gli ho risposto che se andiamo via impoveriamo ancora di più la Calabria». Casadonte ha poi rimarcato il dato della gratuità delle serate. «È l’unico Festival in Italia che fa questo, perché la cultura è di tutti. È qualcosa di magico consentire che uno dei più grandi in assoluto del cinema mondiale come Stone possa rapportarsi direttamente con i catanzaresi».
MAGNA GRAECIA FILMFEST, SINDACO ABRAMO: "VETRINA UNICA PER LA CITTÀ"
A sua volta, il sindaco Abramo ha osservato: «Per la città il Magna Graecia Film Festival è una grande vetrina, che si inserisce perfettamente nella nostra strategia di confermare sempre di più il capoluogo calabrese come città della cultura in Calabria. È necessario esaltare ancora di più questo aspetto, che purtroppo ancora non emerge perché resta la mentalità di criticare e parlare male della nostra città. E sono orgoglioso – ha proseguito Abramo – di poter stare a fianco di star nazionali e internazionali, che sono ottimi osservatori delle bellezze del nostro territorio e ne restano ammirati». Il cartellone principale del “Mgff” prevede, stasera all’esordio, la proiezione dell’opera prima “Il padre d’Italia” del regista calabrese Fabio Mollo con Luca Marinella e Isabella Ragonese: ospite d’onore della serata inaugurale sara’ Rupert Everett. Domani, domenica 29 luglio, è in programma “Malarazza”, di Giovanni Briguglio, il 30 luglio sarà proiettato “Due piccoli italiani” di e con Paolo Sassanelli, il 31 luglio sarà la volta di “Veleno” di Diego Olivares con Luisa Ranieri. Si prosegue poi con la serata dell’1 agosto, che vedrà la proiezione di “Sconnessi” di Christian Marazziti con Fabrizio Bentivoglio e Ricky Memphis, il 2 agosto sara’ proiettato “Easy” di Andrea Magnani, il 3 agosto “Tito” di Paola Randi con Valeria Mastandrea, e infine sabato 4 agosto “Donkey Flies” di Marcello Fonte e Paolo Tripodi. Protagonisti delle masterclass, che si terranno al Teatro Comunale di Catanzaro e saranno anch’esse gratuite, saranno Richard Dreyfuss (domani, 29 luglio), Oliver Stone (2 agosto), Pierfrancesco Favino, Zahi Hawass (5 agosto) e, probabilmente, anche Sabina Guzzanti. Tra gli eventi collaterali, da segnalare la performance di Marianne Mirage e Rafael Gualazzi (29 luglio) e il film “Caravaggio-l’anima e il sangue” con la voce di Manuel Agnelli. “Madrina” di questa edizione del Magna Graecia Film Festival è Anna Ferzetti: a presentare le serate sara’ Carolina Di Domenico. Le premiazioni si terranno il 5 agosto: la giuria, presieduta da Paolo Genovese, è composta da Pierfrancesco Favino, Anna Foglietta, Vittoria Puccini, Sabina Guzzanti, Edoardo Leo. (Fonte Corrieredellacalabria.it)
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.