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Mimmo Bevacqua sul bilancio approvato in consiglio regionale

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“A pochi mesi dell'avvio della legislatura siamo costretti ad approvare un bilancio senza   grandi   margini di manovra,  influenzato da ragioni contingenti e pregresse. La situazione attuale obbliga a scelte coraggiose in termini di razionalità e di tagli con la consapevolezza che   le uniche risorse effettivamente disponibili sono rappresentate dai fondi comunitari, che ci obbligano ad una accelerazione della spesa ed in prospettiva dalla nostra capacitá di rendere snella ed efficace il ruolo della regione.” E’ diretto il consigliere regionale del Pd, Mimmo Bevacqua, nell’evidenziare la situazione di difficoltà in cui si trova la Calabria, pur ammettendo che, in alcuni settori, nonostante tutto si poteva “osare di più”. Nel  trasporto pubblico, ad esempio, “la cifra esigua assegnata conferma  il trend di non sostenibilità del settore. Mentre l’assegnazione di soli 600.000 euro al settore Protezione civile non consentiranno neanche di far fronte alle emergenze”. Sulle misure di contrasto all’evasione fiscale contenute nel documento contabile Bevacqua, pur ritenendo lo sforzo opportuno, è consapevole che “l ‘attività di contrasto condotta sia a livello nazionale che regionale è sempre stata lunga, difficile e foriera di risultati piuttosto scarsi”. Altro punto critico individuato da Bevacqua , frutto delle vecchie gestioni, è costituito dal riaccertamento dei residui, che potrebbero finire per  opacizzare gli sforzi dell'attuale maggioranza nel tentativo di sanare il disavanzo ereditato. Da qui l'invito di Bevacqua di avviare una operazione verità sui conti regionali. “Non possiamo tacere – ha proseguito Bevacqua nel suo intervento -  la cristallizzazione delle dotazioni, da imputare ai disastri perpetrati da una sanità, e non solo, che ha fagocitato risorse miliardarie e raso al suolo i servizi relativi. “A ottobre 2014 la Calabria risultava tra le ultime regioni europee in materia di utilizzo dei Fondi europei: grazie all’intervento della nuova amministrazione si è proceduto alla costituzione delle task force per utilizzare correttamente i Piani integrati di sviluppo urbano (Pisu) e i Piani integrati di sviluppo locale (Pisl), e sta svolgendo una decisa azione di riprogrammazione del Piano di Azione Coesione (Pac), anche per riuscire ad utilizzare i fondi previsti sui Por- Fesr”. “L’attenzione è volta anche alle importanti risorse provenienti dai tagli agli sprechi da indirizzare verso nuove e produttive attività”. Su questo punto Bevacqua lancia un monito: “non  bisogna  consentire che i provvedimenti di riduzione delle spese, approvati con coraggio in giunta e in commissione, rimangano su carta”. “E’ ovvio – prosegue l’esponente del Pd – che   in pochi mesi non si poteva attuare quella “svolta” che abbiamo promesso ai calabresi nelle elezioni dello scorso novembre”. “Molto resta ancora da fare a cominciare dal ripristino della fondamentale interlocuzione con il Governo centrale per richiedere a testa alta nuove e importanti risorse per la nostra Regione e per lavorare in sinergia nel risolvere i problemi antichi ereditati e programmare nuovi e qualificati interventi”. “E poi dobbiamo passare, da una programmazione economico e finanziaria vistosamente frammentata, ad una programmazione partecipata e concentrata su importanti e qualificati interventi. Soprattutto, bisogna evitare di persistere nella dispersione in mille rivoli delle risorse disponibili. Fra queste priorità, a me pare essenziale: predisporre un piano compiuto di sicurezza contro il dissesto idrogeologico; avviare l’adeguamento degli edifici scolastici; predisporre interventi per il rilancio dei piccoli comuni e di quelli montani,  del mondo agricolo, del mondo imprenditoriale. Resta pressante il dovere che come massima istituzione regionale abbiamo nei confronti di migliaia di calabresi a rischio povertà”
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.