2 ore fa:Co-Ro, Piano Trasporti Calabria: il Pd denuncia esclusione della Sibaritide e chiede più collegamenti
17 ore fa:Missione umanitaria in Albania del Magna Grecia Off-Road: aiuti a una scuola rurale della Mirdita
18 ore fa:Cassano, evento nelle scuole contro bullismo e cyberbullismo: coinvolte forze dell’ordine e studenti
55 minuti fa:Calabria, scontro politico sulle nuove cariche regionali: : AVS chiede referendum contro la riforma della Giunta
16 ore fa:Caro carburante, protesta la marineria di Schiavonea: pescatori in difficoltà chiedono sostegni
3 ore fa:Corigliano Volley, vittoria che vale doppio a Lamezia: 1-3 e ripartenza rossonera tra classifica e nuovo corso Simeon
1 ora fa:Co-Ro, Riciclo Aperto 2026: 600 studenti visitano l’impianto Ecoross per educazione ambientale
14 ore fa:Usc Corigliano ko 1-2 contro il Bisignano: playoff ormai sfumati
25 minuti fa:Amministrative 2026, sette Comuni al voto nella Sibaritide-Pollino: sfide aperte e scenari ancora in evoluzione
15 ore fa:Campionati di Italiano, studente di Crosia primo in Calabria: ora la sfida nazionale

Sciame sismico in Calabria. Ecco cosa sta succedendo

1 minuti di lettura
  di Josef Platarota È diventata una consuetudine svegliarsi la mattina, aprire il proprio smartphone, pc o tablet e trovare notizie che ci informano di una scossa di terremoto in Calabria. Area ionica o tirrenica non fa alcuna differenza. A tal proposito abbiamo chiesto il parare ad un esperto, ovvero il geologo Tonino Caracciolo.

LA MORFOLOGIA DI UN TERRITORIO

«Il sottosuolo della Calabria è estremamente giovane. È bene ricordare- puntualizza - che la nostra Regione fa parte della catena alpina, che è ancora in fase di evoluzione e ciò comporta dei processi attivi come le scosse che si stanno registrando nelle ultime settimane. Basti pensare che ogni giorno vengono recepite, anche se non percepite dalle persone, centinaia di azioni di sollevamento differenziato».

UNA FAGLIA "CAPACE" A CORIGLIANO-ROSSANO

«Nel nostro territorio abbiamo quella che in gergo tecnico viene chiamata faglia capace, ovvero attiva. Essa si estende dal Crati e arriva fino a Mirto. Tutti ricordano il terremoto e maremoto del 1836, quello ricordato dai rossanesi per via dei fuochi di San Marco, che proveniva proprio da questa faglia». Tonino Caracciolo fa riferimento ad un sisma che è rimasto nell’immaginario collettivo e che rase al suolo buona parte della città bizantina, distrusse Crosia e creò molti danni sul territorio. Allora la forza del terremoto arrivò al settimo grado della scala Richter. Per fare un esempio, anche se bisogna calcolare anche la profondità, all’Aquila si arrivò al 5.9, in Irpinia al 6.9 e in Umbria nel 1997 al 6°.

I TERREMOTI NELLA STORIA CALABRESE

«La Calabria - continua il geologo rossanese - è sempre stata terra di terremoti. Basti pensare a quello del 1783, che costrinse l’opera di una grande ricostruzione. Borghi sparirono per essere rimessi in piedi ex novo, come Taurianova, Delianuova, Cittanova ecc. Oppure si può citare il sisma del 1908 che distrusse Reggio e Messina e in cui ci fu anche uno Tsunami».

COSA FARE?

«Non è possibile prevedere nessun terremoto, chi dice il contrario racconta una bugia. L’unico modo per arginare un possibile sisma è quello della prevenzione sugli edifici e nell’educare i cittadini attraverso la formazione per l’attuazione di comportamenti salvavita».
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.