9 ore fa:Castrovillari, otto Paesi riuniti nella Messa della Pace: questa sera il gran finale del Folklore
13 ore fa:Dopo Amendolara, il caporalato cambia volto: «Dietro quelle morti una guerra economica e criminale»
16 ore fa:Vigilanza negli ospedali Asp, un anno dopo è ancora caos: lavoratori allo stremo e dubbi sull’elisoccorso
15 ore fa:Rocca Imperiale, una settimana per imparare la Protezione Civile: al via il campo scuola
8 ore fa:DIARI DI STORIA | Il fiume Trionto cardine della Sila Greca e le miniere d’argento di Longobucco
14 ore fa:Il Castello Ducale si accende di migliaia di candele: torna il Festival tra arte, musica e performance
12 ore fa:Un box, un letto e la vecchiaia dimenticata
17 ore fa:Plataci punta sulla prevenzione: grande partecipazione alla giornata dedicata alla salute
9 ore fa:La Sila Greca brucia ancora: incendio minaccia le case a Cropalati
10 ore fa:Fusione e Tribunale: «Basta teorie fumose, servono scelte politiche»

Vertenza Sibaritide, la nostra storia non è una nota a margine

1 minuti di lettura

C’è un territorio, il nord-est della Calabria, che da troppo tempo è trattato come periferia della periferia. Eppure qui batte un cuore che tiene insieme 58 comuni, più di 200mila persone, una terra che produce ricchezza per quasi due terzi del PIL dell’intera regione, che genera cultura millenaria e un patrimonio ambientale che non ha eguali. Qui si decide – senza timore di smentite - il futuro della Calabria intera: senza la Sibaritide, senza il suo sviluppo, nessuna crescita regionale sarà possibile.

La chiamiamo Vertenza Sibaritide. Non è uno slogan. È un grido, un dossier vivo che si aggiorna di giorno in giorno e che raccoglie ferite e promesse mancate: ospedali in attesa di essere completati, infrastrutture ancora in attesa di civilizzazione e modernità agognata, di un aeroporto che resta progetto sulla carta, scuole non a misura di ragazzi. Una terra condita da stridenti diseguaglianze, una società dove si contempla – ormai – solo il ricco e il povero mentre lentamente sta scomparendo, a passi giganteschi, la classe media. È il simbolo di una distanza che si allunga tra cittadini e istituzioni, tra bisogni reali e programmi elettorali.

Ecco perché, alla vigilia delle elezioni regionali del 5 e 6 ottobre, non basta più ascoltare dichiarazioni di principio o vedere sorrisi in campagna elettorale. La Vertenza Sibaritide è il banco di prova della serietà politica della classe dirigente politico-istituzionale.

Perché questo territorio non chiede privilegi: chiede giustizia. In tutti i sensi. Chiede dignità. Chiede di non essere più spettatore inerte di piani che si scrivono altrove. Chiede che la Calabria del nord-est, quest’altra Calabria, non sia più l’ultima voce di bilancio, ma la prima pagina di un programma politico che voglia davvero cambiare le sorti della Regione.

Ai candidati, oggi, lanciamo un invito e un monito: venite qui, percorrete le nostre strade, ascoltate i nostri bambini, le famiglie, i giovani. Poi guardateci negli occhi e diteci cosa farete. Perché la Vertenza Sibaritide non è un capitolo locale: è la cartina di tornasole del vostro coraggio politico.

La storia ci ha insegnato che la Calabria si divide in due: chi resta indietro e chi pretende di correre da solo. Ma non c’è futuro senza unità. E questo territorio, oggi, chiede una cosa sola: non essere lasciato ancora indietro. Con la prossima legislatura si apra una nuova grande vertenza. Si apra la Vertenza Sibaritide.

Marco Lefosse
Autore: Marco Lefosse

Classe 1982, è schietto, Idealista e padre innamorato. Giornalista pubblicista dal 2011. Appena diciottenne scrive alcuni contributi sulla giovane destra calabrese per Linea e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizia a muovere i passi nei quotidiani regionali. Collabora con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 accoglie con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia, Genevieve Makaping, ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 scrive per Calabria Ora. Nell’aprile 2018 entra a far parte della redazione di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese. Dall’1 giugno del 2020, accoglie con piacere ed entusiasmo l’invito dell’editore di guidare l’Eco Dello Jonio, prestigioso canale di informazione della Sibaritide, con una sfida: rigenerare con nuova linfa ed entusiasmo un prodotto editoriale già di per sé alto e importante, continuando a raccontare il territorio senza filtri e sempre dalla parte della gente.