17 ore fa:Sorical comunica nuovo guasto agli impianti di Trionto: il Comune di Co-Ro procederà (nuovamente) per vie legali
6 minuti fa:Ruggiero torna a correre in Calabria: la CorriCastrovillari piazza il colpo dell’anno
19 ore fa:Co-Ro, ultima domenica di “Natale in Strada”: festa, giochi e sorrisi su Via Nazionale
18 ore fa:Castrovillari, il 6 gennaio la 29^ Befana del Poliziotto: una giornata di festa, riflessione e solidarietà
2 ore fa:La Befana arriva a Corigliano-Rossano: una giornata di eventi per salutare le festività natalizie
14 ore fa:Coldiretti e Unaprol sul raddoppio import olio tunisino a dazio zero: «Grave danno per la Calabria»
16 ore fa:Sanità in Calabria, Cgil Cosenza: «Basta proteste isolate serve un fronte comune»
15 ore fa:Alberi mutilati in nome della sicurezza? La capitozzatura è vietata e va fermata
2 ore fa:Rossano, nella notte a fuoco l'auto di un pakistano. Non si esclude il dolo
16 ore fa:Corigliano Rossano, prima vittoria e speranza salvezza accesa nel derby

Il bosco della foce del fiume Crati sulla rivista internazionale "Conservation Biology"

2 minuti di lettura
Amici della Terra Italia, Ente gestore Riserve Tarsia-Crati. Il bosco della foce del fiume Crati è stato menzionato come esempio  di processo naturale in lavoro pubblicato sulla rivista internazionale "Conservation Biology". Si tratta di un recente lavoro dal titolo “Necessità di una mappa globale della naturalezza delle foreste per un futuro sostenibile”, curato dai professori  Alessandro Chiarucci, dell’Università di Bologna, e Gianluca Piovesan, dell’Università della Tuscia e poi pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale “Conservation Biology”. In cui si è rimarcato che per uno sviluppo sostenibile gli alberi da soli non bastano, ci vogliono anche le foreste naturali. Negli studi a scala globale la copertura degli alberi, derivata da remote sensing, sta prendendo sempre maggiore diffusione. Copertura arborea e forestale non sono tuttavia sinonimi perché la prima comprende anche gli impianti di alberi in sistemi agricoli e urbani. Forte è il richiamo dei due professori all’attenzione della comunità scientifica internazionale e dei decisori politici a dotarsi quanto prima di una mappa globale delle foreste con diverso grado di naturalità (foreste intatte, vetuste, in rewiilding e gestite) e a progettare adeguati spazi per i processi naturali liberi da condizionamenti antropici (rewilding) in ogni ecoregione per permettere la genesi delle foreste vetuste del futuro. Il lavoro pubblicato riporta alcuni esempi italiani di tipologia di foreste e tra queste quella presente all’interno della Riserva naturale regionale della Foce del fiume Crati, definita “uno dei rari lembi di foresta mista planiziale in dinamica naturale (rewilding) nel bacino del Mediterraneo”, a cui è dedicata anche la foto di copertina. La ricostituzione di foreste vetuste è un obiettivo prioritario e qualificante delle politiche ambientali poiché contribuisce alla mitigazione dei cambiamenti climatici (rimozione della CO2 dall’atmosfera) e alla conservazione di tante specie di flora e fauna minacciate. Conservare e ricostituire le foreste naturali significa garantire la preservazione di quella biocomplessità con i connessi processi ecologici che è alla base della vita sul pianeta e del mantenimento del suo stato di “omeostasi” funzionale. La “mappa mondiale sul livello di naturalità delle foreste”, auspicata dai due professori, dovrebbe servire per misurare i trend futuri, anche se nella scala di tempo umana, le foreste a maggior grado di naturalità potranno, purtroppo, solo diminuire. Chiarucci e Piovesan sostengono che è necessario individuare e proteggere tutte le foreste rimaste con più alto livello di naturalità (foreste intatte e vetuste rimaste) responsabilizzando l’umanità verso la loro conservazione integrale. Un lavoro che rafforza l’impegno dell’Ente gestore delle Riserve del lago di Tarsia e della Foce del Crati (Amici della Terra Italia) nel promuovere azioni e programmi finalizzati alla conservazione non solo di questo relitto di bosco planiziale e degli habitat comunitari presenti, ma anche a tutelare e valorizzare una straordinaria e diversificata biodiversità di specie animali e vegetali costituita, ad oggi, da 180 specie di fauna vertebrata, 135 specie di invertebrati e vertebrati (pesci) dell’area marina e di transizione, 480 taxa di flora, 43 specie botaniche acquatiche, di cui 18 macrofite e 25 microfite e 62 generi di fitoplancton.
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.