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Castrovillari capitale del cinema per undici giorni: i-Fest pronta per Can Yaman, Garko e Ghenea

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CASTROVILLARI - Per undici giorni il cinema internazionale mette radici ai piedi del Pollino. Castrovillari celebra la decima edizione di i-Fest – International Film Festival trasformando teatri, spazi culturali e luoghi della città in una grande sala diffusa, con oltre 200 proiezioni, opere provenienti da tutto il mondo e un parterre di ospiti che culminerà nei due gala dell’11 e 12 settembre.

Partito il 3 settembre e in programma fino a domenica 13, il festival organizzato da White Side Group e Italian Film Institute è diretto artisticamente dall’attore castrovillarese Giuseppe Panebianco, con l’apporto operativo della communication manager Glauce Valdini.

Una decima edizione che sceglie come icona Brigitte Bardot, protagonista del manifesto ufficiale e di un omaggio che attraversa parte della programmazione. Dopo le precedenti edizioni dedicate, tra gli altri, a Federico Fellini, Marcello Mastroianni, Claudia Cardinale, Sofia Loren e Stefania Sandrelli, i-Fest torna così a legare il proprio racconto alle figure che hanno segnato l’immaginario cinematografico.

Il primo fine settimana ha dato immediatamente la misura della programmazione. Al Teatro Vittoria, quartier generale della manifestazione, l’apertura è stata affidata al thriller psicologico Burning – L’amore brucia.

A seguire è partita la retrospettiva dedicata al regista, sceneggiatore e produttore bulgaro Stephan Komandarev, presente a Castrovillari per incontrare pubblico e giornalisti. Blaga’s Lessons ha inaugurato il percorso dedicato al cineasta dell’Europa orientale, proseguito poi con la proiezione di Made in EU.

Sabato il Teatro Vittoria ha accolto anche l’anteprima nazionale de Il Birdwatcher, cortometraggio scritto e diretto dal regista e attore calabrese Dario De Luca.

Prima della proiezione, Panebianco ha dialogato con Milvia Marigliano, attrice dalla lunga esperienza teatrale approdata anche al grande cinema, che ha raccontato al pubblico il proprio percorso artistico e il rapporto con registi come Paolo Sorrentino.

Alla Marigliano è stato consegnato l’i-Fest Special Award, realizzato dal maestro orafo Stefano Marino. Un riconoscimento è andato anche a Komandarev, mentre a De Luca è stato attribuito un premio speciale per il lavoro presentato in anteprima.

Dietro il red carpet c’è però una macchina cinematografica molto più ampia. Il Contest internazionale Orizzonti porta nell’edizione 2026 ben 134 opere in selezione ufficiale, scelte tra le numerose candidature arrivate da diversi Paesi.

Otto le categorie: lungometraggi, cortometraggi, documentari, documentari brevi, Young Talents Feature, Young Talents Short, animazione e Cinema Senza Confini, sezione che porta il cinema anche all’interno della Casa circondariale “Rosetta Sisca” di Castrovillari.

A valutare le opere è una giuria tecnica internazionale composta da 15 professionisti provenienti dal mondo del cinema, della cultura, dell’università, della critica e della diplomazia.

Ma una delle caratteristiche del progetto è proprio quella di allargare la visione oltre la cerchia degli addetti ai lavori: alle attività partecipano pubblico generalista, bambini, studenti delle scuole del territorio e detenuti dell’istituto penitenziario.

È qui che un festival nato in una città dell’area del Pollino assume anche una dimensione territoriale: il cinema non soltanto come spettacolo e attrazione, ma come strumento capace di entrare nelle scuole e raggiungere luoghi normalmente lontani dai grandi circuiti culturali.

Completano il programma 11 rassegne tematiche, da EUmotion all’omaggio a Bardot, passando per Focus Serbia, Eye on Venice, Planet on Screen, MondoDoc, Cultural Bridge, Area Calabria e Orient Express.

Il momento di maggiore richiamo arriverà però nel prossimo fine settimana. Venerdì 11 e sabato 12 settembre, il festival si sposterà nell’i-Fest Arena allestita al Villaggio Scolastico, con un palco progettato dallo scenografo Mario Garrambone.

Sul red carpet sono annunciati alcuni dei nomi più attesi di questa decima edizione: il regista e attore serbo Lazar Ristovski, Aurora Quattrocchi, Anica Lazic, Madalina Ghenea, il trombettista Nello Salza, Gabriel Garko e Can Yaman. A loro saranno assegnati gli Special Awards realizzati dal maestro orafo Michele Affidato. Particolare attesa è annunciata per Can Yaman, reduce dal ruolo di Sandokan nella nuova trasposizione televisiva dedicata alla Tigre della Malesia. Sabato sarà anche la notte dei vincitori del Contest internazionale Orizzonti, ai quali verranno consegnati gli i-Fest Awards 2026 realizzati dal maestro orafo Stefano Marino.

La manifestazione è realizzata con il patrocinio e il sostegno, tra gli altri, di Ministero della Cultura, Fondazione Calabria Film Commission, Comune di Castrovillari, Parco Nazionale del Pollino e GAL Pollino, insieme a collaborazioni nazionali e internazionali.

Dieci edizioni rappresentano ormai qualcosa di più della semplice continuità di un cartellone. Per Castrovillari la sfida è trasformare il richiamo dei grandi nomi in presenza culturale, reputazione e capacità attrattiva per l’intero Pollino. Perché un red carpet dura una sera; ciò che un festival riesce a lasciare al territorio si misura quando le luci si spengono.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.