Ingegneri di Cosenza, il nuovo mandato parte dai territori: delegati anche per Alto e Basso Jonio
L’Ordine provinciale entra nella fase operativa della consiliatura 2026-2030. Raffaele Di Lazzaro delegato per l’Alto Jonio e Pasquale Trento per il Basso Jonio. Varate anche 31 Commissioni tematiche e celebrata la prima Assemblea degli iscritti
COSENZA – Il nuovo mandato dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cosenza prova a partire da una provincia reale, fatta di territori molto diversi tra loro e spesso distanti dal capoluogo. È questo uno degli elementi più interessanti emersi dalla giornata del 4 settembre, che ha segnato l’avvio operativo della consiliatura 2026-2030 attraverso tre momenti: incontro con i Delegati del Presidente, confronto con i coordinatori delle Commissioni e prima Assemblea degli iscritti.
Per la Calabria del nord-est il dato più rilevante è la scelta di costruire una rappresentanza territoriale specifica. Il nuovo assetto prevede infatti Raffaele Di Lazzaro come delegato per l’Alto Jonio e Pasquale Trento per il Basso Jonio, accanto ai referenti individuati per Alto Tirreno e Media Valle del Crati. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la presenza dell’Ordine in una provincia vasta e articolata, facendo entrare nel lavoro ordinistico competenze e bisogni che arrivano direttamente dai territori.
Accanto alla dimensione geografica, il Consiglio ha costruito anche una rete di deleghe specialistiche: rapporti con Università, Tribunali, Enti di vigilanza e parti sociali, oltre alla Transizione energetica, affidata a Santo Abate.
Trentuno Commissioni per il nuovo mandato
La seconda parte della giornata è stata dedicata alle Commissioni di lavoro, chiamate a trasformare le competenze professionali in proposte e programmazione.
L’elenco è molto ampio e intercetta alcuni dei dossier più delicati per la provincia di Cosenza: grandi reti, prevenzione sismica, urbanistica e territorio, lavori pubblici, trasporti e infrastrutture, ingegneria idraulica, energia, transizione ecologica, infrastrutture energetiche e digitali, innovazione, project management della Pubblica amministrazione e ingegneria biomedica.
Temi tutt’altro che astratti, soprattutto per una provincia che continua a misurarsi con infrastrutture incomplete, dissesto, transizione energetica, trasformazione digitale degli enti pubblici e necessità di programmare meglio opere e servizi.
La prima Assemblea degli iscritti
A chiudere la giornata è stata la prima Assemblea degli iscritti dopo l’elezione del nuovo Consiglio e la nomina del Presidente.
Per l’Ordine si apre così ufficialmente una fase nuova, costruita lungo tre direttrici dichiarate: rappresentanza del territorio, valorizzazione delle competenze e partecipazione degli iscritti.
La vera verifica, adesso, arriverà dalla capacità di trasformare questa architettura organizzativa in presenza concreta sui territori. E per Alto e Basso Jonio la partita sarà soprattutto questa: fare in modo che le grandi questioni infrastrutturali e professionali della fascia ionica entrino stabilmente nell’agenda provinciale degli ingegneri