2 ore fa:Cariati ritrova i suoi figli in Germania: a Fellbach l’abbraccio oltre la distanza
17 ore fa:Mirto Crosia, cittadini a lezione di manovre salvavita con la Croce Rossa
1 ora fa:Da Castrovillari a Roma, "Music in the World" premia i talenti: riconoscimento al giovane Laffranchini
16 ore fa:Rossanese, doccia gelata: il Brancaleone strappa il 2-2 al 95’
16 ore fa:Voci da Gaza, a Rossano il dolore delle donne palestinesi diventa racconto e teatro
14 ore fa:Papa Leone XIV annuncia un intervento al polmone: Cassano si stringe in preghiera
17 ore fa:Il lavoro non basta più: la Sibaritide agricola protesta per sopravvivere
1 ora fa:Sibari–Bolzano, l’allarme degli edili: «Togliere il treno significa allontanarci dalle nostre famiglie»
12 minuti fa:Italia del Meridione inaugura la nuova sede: «Corigliano-Rossano merita un futuro migliore»
14 ore fa:DIARI DI STORIA | Spartaco nel Brutium, la rivolta degli schiavi che incendiò anche Thurii

Operazione “Master”, il Gip non convalida i fermi: tornano liberi dieci indagati

1 minuti di lettura

CASTROVILLARI – Non sono stati convalidati i fermi di dieci cittadini pakistani coinvolti nell’operazione “Master”, la complessa inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro su presunti fenomeni di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro e sulla gestione dei flussi migratori nella Piana di Sibari. Il Gip del Tribunale di Castrovillari, Carmen Lodovica Bruno, ha inoltre rigettato la richiesta di applicazione delle misure cautelari e disposto l’immediata liberazione degli indagati, ove non detenuti per altra causa.


LEGGI ANCHE – Piana di Sibari, caporalato e traffico di migranti: 20 fermi. La Dda ricostruisce due associazioni criminali


I fermi erano stati eseguiti il 2 settembre, in attuazione del decreto emesso dalla Dda il 26 agosto. Nell’udienza di convalida il collegio difensivo, composto dagli avvocati Andrea Garofalo e Andrea Ponzo, ha contestato la legittimità della misura precautelare, concentrandosi in particolare sulla mancanza di elementi concreti e individualizzati dai quali desumere un attuale ed effettivo pericolo di fuga.

La difesa ha sostenuto che tale presupposto non potesse essere ricavato automaticamente dalla gravità delle contestazioni, dall’entità delle pene astrattamente previste o dalla cittadinanza straniera degli indagati.

Una linea accolta dal Gip che, pur riconoscendo la gravità del quadro indiziario prospettato dall’accusa, ha ritenuto insussistente il pericolo di fuga, evidenziando la necessità che questo venga fondato su circostanze concrete e riferibili alla posizione del singolo indagato.

Il giudice ha escluso anche l’attualità del pericolo di reiterazione, considerando il significativo tempo trascorso dai fatti e l’assenza di elementi recenti che dimostrino una persistente operatività degli indagati nel settore dell’intermediazione illecita del lavoro.

La decisione, è bene precisarlo, non rappresenta un proscioglimento dalle accuse e non incide sulla prosecuzione dell’inchiesta: riguarda i presupposti necessari per convalidare il fermo e applicare misure cautelari personali. Il procedimento resta nella fase delle indagini preliminari e vale, come sempre, la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.