Corigliano-Rossano, il Pd riparte dalle Consulte e rilancia la Città Unica: «Servono progetti concreti»
Madeo e Candreva annunciano la ripresa dell’attività politica dopo la pausa estiva. Al centro partecipazione, servizi, mobilità, infrastrutture e sviluppo urbano. «La fusione non può restare solo un fatto amministrativo»
CORIGLIANO-ROSSANO – Il Partito Democratico cittadino riapre la stagione politica mettendo al centro partecipazione, territorio e rilancio della Città Unica. Dopo la pausa estiva, il segretario Francesco Madeo e il capogruppo in Consiglio comunale Giuseppe Candreva annunciano una nuova fase di attività organizzativa e politica, con l’obiettivo di trasformare il confronto interno e con la città in proposte operative.
Il primo strumento scelto sono le Consulte tematiche, già avviate su anziani, cultura, legalità, impresa, salute, territorio e partecipazione femminile. L’intenzione dichiarata è quella di farne non semplici tavoli di discussione, ma luoghi di elaborazione capaci di coinvolgere cittadini, associazioni, professionisti e realtà sociali.
Particolare attenzione viene riservata al Cantiere del Territorio, che sta lavorando a un piano operativo per rilanciare il progetto della Città Unica. Per il Pd, la fusione tra Corigliano e Rossano ha rappresentato una scelta storica, ma oggi la sfida è trasformarla in una città realmente vissuta come tale: moderna, policentrica, efficiente e capace di valorizzare le identità dei due centri storici.
Tra le priorità indicate figurano una migliore organizzazione dei servizi e dei municipi di prossimità, una mobilità urbana realmente integrata, una nuova strategia di sviluppo legata alle grandi infrastrutture, la valorizzazione del patrimonio storico e culturale, il turismo, gli spazi pubblici e la qualità urbana.
L’obiettivo è arrivare a un vero piano operativo della Città Unica, con priorità e tempi definiti. «È il momento di passare dalla discussione alla realizzazione dei progetti», è la linea indicata dal partito.
Parallelamente, il Pd annuncia per l’autunno una serie di incontri pubblici con forze sociali, produttive e cittadini, anche in vista delle prossime scadenze politiche ed elettorali e nel quadro di un confronto più ampio con il centrosinistra.
Il messaggio finale è netto: «La Città Unica non può rimanere soltanto una scelta amministrativa del passato: deve diventare il progetto realizzato del prossimo futuro».