Trebisacce, bene confiscato amplia Tenenza Carabinieri. Il sindacoMundo: «Comune parte attiva intervento»
Il Comune ha aderito alla convenzione e partecipa al percorso dopo aver già investito risorse proprie per adeguare la caserma all’elevazione a Tenenza
TREBISACCE - Non soltanto un finanziamento regionale, ma un intervento nel quale il Comune di Trebisacce è parte attiva. Il recupero dell’immobile confiscato alla criminalità organizzata, destinato ad ampliare gli spazi della Tenenza dei Carabinieri, passa infatti attraverso una convenzione sottoscritta dall’Amministrazione comunale, che ha aderito al programma proprio per consentire la ristrutturazione e la successiva utilizzazione della struttura da parte dell’Arma.
L’intervento, finanziato dalla Regione con circa 40mila euro, si inserisce in una strategia che il sindaco Franco Mundo rivendica come più ampia: mettere le Forze dell’ordine nelle condizioni di operare in immobili adeguati alle funzioni e alle esigenze di un presidio che, negli ultimi mesi, ha assunto un peso ancora maggiore con l’elevazione della storica Stazione dei Carabinieri a Tenenza.
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Mundo ricorda infatti che, già in vista del passaggio a Tenenza, il Comune era intervenuto con risorse proprie di bilancio per adeguare la caserma alle nuove esigenze organizzative. Un percorso portato avanti, sottolinea il sindaco, in raccordo con il comandante della Compagnia di Cassano Jonio, il capitano Chiara Baione, e con il luogotenente maresciallo Natale La Bianca, comandante della Tenenza, proprio per consentire ai militari di lavorare in ambienti idonei anche sotto il profilo strutturale.
Il nuovo finanziamento regionale consente ora di compiere un passo ulteriore: integrare gli spazi della caserma attraverso un altro immobile, recuperando per questa funzione un bene sottratto alla criminalità organizzata.
La necessità nasce anche dall’aumento del personale collegato alla nuova configurazione del presidio dell’Arma, con una dotazione superiore rispetto a quella della precedente Stazione.
Mundo: «Massima disponibilità verso l’Arma»
«Il finanziamento della Regione – spiega Mundo – si inserisce nella visione complessiva del Comune di Trebisacce di consentire alle Forze dell’ordine di operare in ambienti idonei e adeguati alle loro funzioni». Il sindaco esprime soddisfazione per l’intervento regionale che, pur con risorse contenute, consentirà di procedere rapidamente al restauro dell’immobile confiscato e di metterlo a disposizione dei Carabinieri.
Ma soprattutto ribadisce la «grande disponibilità dell’Amministrazione nei confronti dell’Arma», alla quale riconosce un ruolo che non si esaurisce nell’attività repressiva.
«I Carabinieri – evidenzia Mundo – svolgono una funzione fondamentale non soltanto di repressione, ma soprattutto di prevenzione e presidio del territorio», richiamando il lavoro portato avanti dal capitano Baione e dal luogotenente maresciallo La Bianca. È probabilmente questo l’aspetto più significativo dell’intera operazione. Un immobile sottratto alla criminalità organizzata viene recuperato e destinato proprio a rafforzare uno dei principali presìdi di legalità dell’Alto Ionio.
«La struttura – conclude Mundo – va ad arricchire il patrimonio immobiliare destinato agli operatori della prevenzione e della sicurezza pubblica». Un passaggio che a Trebisacce assume quindi un doppio valore: più spazi per una Tenenza appena potenziata e un bene confiscato che torna alla comunità diventando sede operativa dello Stato.