Trebisacce, i Carabinieri "si allargano" in un bene confiscato: dalla Regione circa 40mila euro
La Tenenza, potrà ampliare i propri uffici utilizzando un immobile sottratto alla criminalità. Trebisacce è l’unico centro della provincia di Cosenza inserito nel nuovo programma regionale da oltre 1,1 milioni per caserme e strutture di Polizia
TREBISACCE – Un immobile sottratto alla criminalità organizzata che torna alla collettività diventando, materialmente, un pezzo in più dello Stato sul territorio. È questo il significato dell’intervento finanziato dalla Regione Calabria a Trebisacce, dove circa 40mila euro saranno destinati all’ampliamento degli spazi utilizzati dai Carabinieri attraverso il recupero di un bene confiscato.
L’operazione rientra nel nuovo programma regionale da complessivi 1.110.507,92 euro, finanziato con risorse del Pac 2007-2013 e destinato alla manutenzione straordinaria di immobili confiscati e non, utilizzati come caserme dell’Arma e strutture della Polizia di Stato. Le convenzioni attuative, secondo quanto comunicato dalla Regione, sono già state sottoscritte e definiscono tempi e modalità degli interventi.
A Trebisacce un bene confiscato diventa presidio dello Stato
Nel caso dell’Alto Ionio l’intervento assume un valore particolare. Le risorse serviranno infatti ad ampliare gli uffici del presidio dei Carabinieri recuperando un immobile confiscato alla criminalità organizzata.
Un passaggio che contiene anche un messaggio simbolico piuttosto netto: ciò che era riconducibile alla disponibilità criminale viene restituito alla comunità e utilizzato proprio per rafforzare chi quotidianamente esercita il controllo del territorio.
E Trebisacce arriva a questo investimento in una fase importante per la presenza dell’Arma nell’Alto Ionio. Nel marzo scorso la storica Stazione dei Carabinieri è stata infatti elevata a Tenenza, rafforzandone ruolo e capacità operativa all’interno di un’area strategica della provincia cosentina.
L’ampliamento degli spazi diventa quindi anche funzionale a un presidio che ha assunto un peso maggiore.
È l’unico intervento nel Cosentino
Nell’elenco diffuso dalla Regione figurano, oltre a Trebisacce, le strutture dei Carabinieri di Lamezia Terme, Careri, Reggio Calabria, Serrata, Limbadi, Soriano Calabro e Zungri, insieme al Commissariato di Catanzaro Lido e alla palestra Fiamme Oro della Polizia di Stato.
Trebisacce è l’unico centro della provincia di Cosenza compreso in questa tranche di finanziamenti.
Il programma nasce nel quadro dell’accordo rinnovato nell’aprile scorso tra Regione Calabria e Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati, che punta proprio a trasformare questi patrimoni in strutture utili ai territori e, quando possibile, in presìdi delle Forze dell’ordine.
L’assessore regionale alla Legalità e ai Beni confiscati Antonio Montuoro ha indicato come obiettivo quello di rafforzare «la presenza dello Stato sul territorio attraverso investimenti in strutture strategiche per la sicurezza e la tutela dei cittadini».
A Trebisacce quella formula assume una dimensione molto concreta: un bene tolto alla criminalità diventerà spazio operativo dei Carabinieri. Difficile immaginare una destinazione più coerente.