Crosia, Forza Italia apre il caso bilancio: «Buco oltre 11 milioni, equilibri approvati sul nulla»
Russo e Guido attaccano la maggioranza sulla salvaguardia degli equilibri e sull’assestamento: «Mancano coperture e atti capaci di spiegare come rientrare dal disavanzo». Nel mirino anche i tempi di approvazione e la narrazione sulla Tari
CROSIA – Un disavanzo che, secondo il gruppo consiliare di Forza Italia, supererebbe gli 11 milioni di euro e una salvaguardia degli equilibri di bilancio approvata senza che sia stato chiarito come quella voragine finanziaria debba essere coperta. È l’accusa pesantissima lanciata dai consiglieri comunali Francesco Russo e Graziella Guido, che aprono un nuovo fronte politico sui conti del Comune di Crosia.
«In Consiglio comunale è andata in scena l’irresponsabilità più totale – sostengono i due consiglieri –. La maggioranza ha approvato la salvaguardia degli equilibri e l’assestamento di bilancio basandosi letteralmente sul nulla».
Per Russo e Guido mancherebbero, in particolare, documenti e coperture capaci di indicare con precisione il percorso di rientro dal disavanzo, mentre le rassicurazioni fornite dal sindaco non sarebbero sufficienti davanti alla dimensione dei numeri contestati.
«A rischio servizi e nuove tasse»
L’opposizione lega direttamente la situazione finanziaria alle possibili conseguenze per i cittadini.
«I debiti non si pagano con le chiacchiere», affermano, paventando il rischio che un eventuale squilibrio possa tradursi in tagli ai servizi, minori risorse per la manutenzione e maggiore pressione fiscale.
Forza Italia contesta anche i tempi con cui la salvaguardia degli equilibri sarebbe arrivata in Consiglio, richiamando il termine ordinario del 31 luglio. Russo e Guido sostengono inoltre che l’approvazione tardiva e, a loro giudizio, senza una reale copertura del disavanzo possa produrre conseguenze molto pesanti sull’Ente. Si tratta, su questo punto, della valutazione politica e tecnico-amministrativa formulata dai due consiglieri.
Scontro anche sulla Tari
Nel mirino finisce pure la gestione dei rifiuti.
Secondo Russo e Guido, la maggioranza avrebbe presentato come una «diminuzione storica» della Tari un risultato che, a conti fatti, sarebbe molto più contenuto. L’eventuale risparmio, sostengono, deriverebbe soprattutto dall’attività di recupero dell’evasione avviata dalla precedente amministrazione.
«Quando ballano 11 milioni di euro dei cittadini – concludono – servono soldi veri, atti concreti e assunzioni di responsabilità. Le favole le lasciamo a chi non sa come governare».
L’accusa politica è dunque pesantissima. Ora, però, il nodo può essere sciolto solo mettendo sul tavolo i numeri ufficiali del bilancio, l’esatta consistenza del disavanzo, il piano di copertura e i pareri tecnici allegati agli atti approvati dal Consiglio.
Perché su una cifra superiore agli 11 milioni, se confermata, la discussione non può fermarsi allo scontro tra maggioranza e opposizione