5 minuti fa:Caporalato nella Sibaritide, ora serve il coraggio di denunciare
14 ore fa:Lotta al caporalato nella Piana di Sibari. Si colpiscano anche i colletti bianchi
15 ore fa:Clementine della Sibaritide, produrle costa una tombola: mille euro in più per una cisterna di gasolio
1 ora fa:Xylella, nello Jonio cosentino c’è una banca genetica con 450 varietà d’olivo: il tesoro di Mirto Crosia
13 ore fa:Laino Castello risponde allo spopolamento aprendo un asilo: 38 posti nel cuore del Pollino
14 ore fa:Tis Regione, 1.500 stabilizzati e altri 500 verso l’assunzione. Ma resta il nodo degli esclusi
15 ore fa:Amarelli porta le sue radici nei boschi della Sila: una scatolina speciale per Opera Sila
16 ore fa:Dalle sorgenti calabresi alla ricerca medica: le acque termali sotto la lente dell’Università
1 ora fa:Il Colonnello Giovinazzo nuovo Capo di Stato Maggiore della Legione. Plauso dall'NSC
50 minuti fa:Guardia di Finanza, cambio al vertice della Compagnia di Castrovillari: arriva il capitano Anna Pezone

Caporalato nella Sibaritide, ora serve il coraggio di denunciare

1 minuti di lettura

CASSANO JONIO - «Un quadro allarmante e disumano che fa letteralmente rabbrividire». Così Michele Guerrieri, a nome dell'associazione e movimento d'opinione Spazio Pubblico, commenta gli esiti della vasta operazione giudiziaria condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Catanzaro, che ha portato all'esecuzione di numerosi fermi per caporalato, riduzione in schiavitù e sfruttamento del lavoro nei campi della Sibaritide.

L'inchiesta, che ha svelato una fitta rete criminale dedita al condizionamento della vita e del lavoro di decine di braccianti stranieri, ripropone in tutta la sua drammaticità il tema della tutela dei diritti umani e della dignità lavorativa nel territorio.

Da parte del referente di Spazio Pubblico arriva una ferma condanna del fenomeno e un convinto apprezzamento per il lavoro portato avanti dagli organi inquirenti con un vivo ringraziamento rivolto alla Magistratura e alle Forze dell'Ordine per l'impegno costante e la determinazione nel perseguire reati che negano le libertà fondamentali della persona.

Non manca lo sconcerto di fronte alla persistenza di forme moderne di schiavitù che calpestano la dignità di uomini e donne giunti sul territorio in cerca di un futuro migliore.

Si avverte quindi la necessità improcrastinabile che cittadini, residenti e gli stessi lavoratori immigrati trovino la forza e le garanzie necessarie per denunciare gli aguzzini.

«Assistere nel 2026 a episodi di questo tipo fa letteralmente rabbrividire: schiavizzare uomini e donne è qualcosa di inquietante e disumano. La dignità e i diritti dei lavoratori non possono più essere calpestati. Da Spazio Pubblico va un plauso alle forze dell'ordine e alla magistratura per il lavoro svolto, con la consapevolezza che i cittadini e gli stessi immigrati dovrebbero finalmente trovare il coraggio di denunciare, così da sradicare definitivamente questa forma di schiavitù che nega la libertà delle persone».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.