Frascineto costruisce contro lo spopolamento: oltre 1,5 milioni per il nuovo asilo nido
Firmata la convenzione per 80mila euro destinati agli arredi, che si aggiungono agli 1,429 milioni del Pnrr per la struttura. Il servizio potrà accogliere 40 bambini. Catapano: «Costruiamo per chi nasce, non soltanto per chi ricorda»
FRASCINETO - Quaranta posti per altrettanti bambini, in un paese che sceglie di rispondere allo spopolamento investendo sui servizi per le famiglie. Il Comune di Frascineto ha firmato la convenzione per ottenere 80mila euro destinati agli arredi del nuovo asilo nido comunale.
Il finanziamento arriva dal Programma nazionale “Scuola e Competenze” 2021-2027, sostenuto dal Fondo europeo di sviluppo regionale, e si aggiunge a 1 milione e 429mila euro già assegnati attraverso il Pnrr per la costruzione dell’edificio.
L’investimento complessivo supera così 1,5 milioni di euro. La nuova struttura sarà progettata per accogliere fino a 40 bambini, ampliando l’offerta educativa del Comune e fornendo un sostegno concreto ai genitori.
«Non è soltanto una struttura, è una scelta politica», afferma il sindaco Angelo Catapano. «Mentre i nostri paesi si spopolano e si parla della fuga dei giovani, Frascineto dice: restate. Costruiamo per chi nasce, non soltanto per chi ricorda».
Le nuove risorse saranno utilizzate per realizzare ambienti moderni, flessibili e adeguati alle esigenze della prima infanzia. Il progetto prevede arredi modulari, angoli morbidi dedicati alla psicomotricità, spazi per il gioco e l’apprendimento e materiali ecosostenibili.
Saranno allestiti anche spazi educativi innovativi e aree gioco esterne, con l’obiettivo di rendere il nido un luogo accogliente nel quale crescita, socialità e scoperta possano procedere insieme.
Il finanziamento nasce da un progetto condiviso con Spezzano Albanese e Vaccarizzo Albanese. I tre Comuni arbëreshë hanno partecipato insieme attraverso la proposta “Nido Arbëreshe, Arredi per Crescere”, costruendo una collaborazione che supera i confini amministrativi dei singoli paesi.
«Insieme è la parola che spesso manca. Qui, invece, è stata la chiave», sottolinea Catapano.
L’apertura di un asilo nido nelle aree interne assume un valore che va oltre la realizzazione di un’opera pubblica. Significa sostenere l’occupazione dei genitori, favorire la conciliazione tra famiglia e lavoro e rendere più credibile la possibilità di continuare a vivere nei piccoli centri.
Lo spopolamento non si contrasta chiedendo ai giovani di restare. Si contrasta costruendo servizi che permettano loro di farlo, cominciando dai luoghi nei quali cresceranno i loro figli.