Riforma TPL, Rosa replica a Scutellà: «La Commissione sta lavorando, nessuna farsa»
Il consigliere regionale di Noi Moderati respinge le accuse della capogruppo M5S: «Le audizioni servono proprio a discutere gli emendamenti emersi dal confronto. Si lavori nel merito, non a colpi di previsioni»
REGGIO CALABRIA – Si alzano i toni attorno alla riforma del trasporto pubblico locale calabrese. Dopo l’attacco di Elisa Scutellà, che aveva definito «una riunione farsa» la seduta della Quarta Commissione e contestato tempi e metodo del confronto sulla nascita di AMCAL, arriva la replica del consigliere regionale di Noi Moderati Riccardo Rosa.
Rosa respinge nel merito la ricostruzione della capogruppo M5S e sostiene che il confronto in Commissione sia tutt’altro che chiuso.
«Le dichiarazioni della Scutellà non corrispondono al vero», afferma. E aggiunge: «Sulla riforma del trasporto pubblico locale la Calabria sta svolgendo un confronto vero, non di decisionismo preincartato».
«Le audizioni servono a discutere gli emendamenti»
Il nodo è proprio quello sollevato nelle ore scorse da Scutellà: secondo la consigliera pentastellata, le audizioni arriverebbero quando il termine per la presentazione degli emendamenti sarebbe già scaduto, riducendo quindi lo spazio reale di intervento.
Rosa offre una lettura opposta. «Gli inviti per le audizioni sono stati trasmessi proprio per discutere gli emendamenti scaturiti dalle precedenti audizioni già espletate», chiarisce. Non una formalità, dunque, ma – nella sua ricostruzione – un passaggio ancora aperto e utile a correggere eventualmente il testo.
«La Commissione svolge lavori per ascoltare, approfondire e, se del caso, correggere la proposta di legge», sottolinea il consigliere, rivendicando anche il lavoro svolto «con grande impegno, anche in periodo estivo», per garantire il confronto con le parti sociali.
«Non si faccia un processo alle intenzioni»
Rosa contesta soprattutto quella che considera un’anticipazione politica dell’esito dei lavori.
«Si può discutere nel merito, e si deve. Si può dissentire su tutto, ma non si può trasformare una fase di approfondimento in un processo alle intenzioni». Il messaggio è diretto: prima di dichiarare chiuso il confronto o denunciare decisioni già assunte, bisogna attendere la conclusione dell’iter in Commissione.
«Anticipare il verdetto prima che la Commissione abbia concluso il proprio lavoro – aggiunge – non aiuta i cittadini, non aiuta i lavoratori e non aiuta i territori che da anni attendono un servizio più efficiente, più certo e più vicino alle persone».
Il confronto sulla riforma resta aperto
Il botta e risposta conferma però quanto la riforma del TPL stia diventando uno dei dossier politici più caldi di questa fine estate. Da una parte le opposizioni chiedono chiarimenti sulla scelta di sostituire ART-CAL con una nuova società per azioni e sui tempi delle gare. Dall’altra la maggioranza rivendica un confronto ancora in corso e respinge l’idea che il percorso sia già definito.
Rosa chiude con una frase che sintetizza tutta la replica: «La riforma merita argomenti, non previsioni»