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Dopo l’omicidio Scorza, Libera scuote Cassano: «Basta, non vogliamo morire di ’ndrangheta»

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CASSANO JONIO - «Perché la parte sana non alza la testa?». È una domanda che pesa, un invito a rompere il silenzio. Dopo l’omicidio Scorza avvenuto a Lauropoli, il presidio di Libera “Fazio Cirolla” chiama Cassano Jonio a una risposta collettiva contro la violenza criminale e la rassegnazione.

Sull’agguato e sulla sua matrice sono in corso gli accertamenti degli inquirenti. Libera lo definisce un episodio di natura criminale che torna a ferire profondamente la comunità e a imporre quella che il presidio indica come la «legge dell’antistato».

«Perché la nostra terra è intrisa di criminalità? Perché in questo lembo di Calabria la percezione è che lo Stato arretri e la ’ndrangheta occupi spazi?». Sono gli interrogativi dai quali parte la presa di posizione del presidio cassanese, maturata nelle ore successive al delitto.

Libera non presenta soluzioni precostituite. Propone invece un risveglio della cittadinanza, delle associazioni, delle istituzioni e della Chiesa, affinché la condanna dell’omicidio non resti affidata a dichiarazioni separate, ma diventi una risposta pubblica, corale e riconoscibile.

«Occorre condannare fermamente, senza tentennamenti o giustificazioni, quanto è accaduto a Lauropoli», sostiene il presidio. Poi il grido più duro: «Ora basta. Non vogliamo morire di ’ndrangheta».

L’appello è anche alla collaborazione con le forze dell’ordine e la magistratura, alle quali Libera esprime pieno sostegno. Un invito rivolto a tutta la comunità, perché informazioni, testimonianze e responsabilità civica possono diventare strumenti essenziali nel contrasto alla criminalità.

«Diciamo con forza no alla rassegnazione, riappropriamoci degli spazi che ci sottraggono con puntuali complicità, facciamo rete», afferma il presidio, indicando nella partecipazione e nella presenza pubblica gli argini da opporre alla paura.

Libera condivide le posizioni già espresse dal vescovo monsignor Francesco Savino, dal sindaco Gianluca Iacobini e dalla presidente del Consiglio comunale Sofia Maimone, dichiarandosi immediatamente disponibile a contribuire alla costruzione di una mobilitazione unitaria.

Dopo il sangue versato a Lauropoli, la sfida riguarda l’intera comunità: non lasciare che l’indignazione duri soltanto il tempo dell’emergenza. 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.