Carcere di Castrovillari, il Sappe denuncia: «Mancano 21 agenti»
Delegazione del sindacato in visita nell’istituto interessato dai lavori di ristrutturazione. Apprezzato il progetto delle docce nelle celle. Durante: «Nelle assegnazioni di ottobre si tenga conto della grave carenza di personale»
CASTROVILLARI – Ventuno unità mancanti nel ruolo maschile della Polizia penitenziaria e un dirigente recentemente trasferito in un’altra sede. È il quadro tracciato dal Sappe al termine di una visita nel carcere di Castrovillari, attualmente interessato da lavori di ristrutturazione.
La delegazione sindacale era guidata dal segretario generale aggiunto Giovanni Battista Durante e composta dal vicesegretario regionale Gaetano Maurmo e dal segretario locale Leonardo De Santis.
I rappresentanti del Sappe hanno incontrato il direttore e il comandante dell’istituto, che li ha accompagnati durante il sopralluogo nei diversi ambienti della struttura.
Il sindacato esprime una valutazione positiva sul progetto di ristrutturazione, in particolare per la prevista realizzazione delle docce all’interno delle celle. Una soluzione che, secondo Durante, potrà semplificare la gestione quotidiana e ridurre la necessità di accompagnare ogni volta i detenuti fuori dalle camere.
«Si tratta di un progetto molto interessante soprattutto sotto il profilo della gestione dei detenuti – afferma Durante –. Auspichiamo che venga esteso all’intero istituto».
Al momento della visita, secondo i dati comunicati dal Sappe, nella struttura erano presenti 114 detenuti, compresi quelli ospitati nella sezione femminile. Nel reparto si trovavano anche due bambini insieme alle rispettive madri detenute.
La principale criticità segnalata riguarda l’organico. La dotazione prevista sarebbe di 122 unità di Polizia penitenziaria, alle quali si aggiungono due dirigenti. Nel ruolo maschile mancherebbero però 21 operatori, oltre a un dirigente recentemente assegnato a un’altra sede.
Secondo il Sappe, la scopertura percentuale nel ruolo degli agenti sarebbe la più elevata tra gli istituti penitenziari calabresi. Una situazione che rischia di aumentare il carico di lavoro del personale in servizio e di rendere più complessa la gestione della sicurezza e delle attività trattamentali.
Il sindacato guarda quindi alle nuove assegnazioni annunciate per ottobre: «Auspichiamo che l’Amministrazione tenga conto della carenza registrata a Castrovillari e destini all’istituto il personale necessario».